De Souza, il jazz «caldo» di Rio

È l’autrice del disco di successo «Garota moderna»

Andrea Indini

Ha nell’animo i colori di Rio e nel sangue corrono, lontani, i ritmi caldi della samba. Un’eleganza da attrice stile anni Sessanta e una voce che è stata paragonata al velluto e al soffiare dolce del vento. Nei suoi pezzi - puri brani di bossa nova - c’è un forte senso di nostalgia, di notti tristi ma anche di speranza: è il sapore tipicamente sudamericano che si respira, a renderli unici.
Il jazz di Rosalia De Souza ha qualcosa di sublime e diverso, ma allo stesso tempo è senza tempo. E questa sera, accompagnata da Mirko Signorile, Giorgio Vendola, Vincenzo Bardaro e Gaetano Partipilo, sarà in via Borsieri 37, al Blue Note. Partita dal lontano distretto di Nilopolis a Rio de Janeiro e approdata in Italia per studiare percussioni cubane e canto jazz alla Scuola Popolare del Testaccio, ha iniziato a suonare al Supper Club di Roma per, poi, consacrarsi al successo con due capolavori. «Garota moderna» è l’album di debutto, pubblicato nel 2003. A questo fa seguito, l’anno dopo, «Garota diferente», un disco che contiene le rivisitazioni nujazz di gruppi come i Five Corners Quintet, i Truby Trio o i milanesi The dining rooms. «I miei - spiega la cantante - sono album circolari, nati da un’unica idea e non costruiti per blocchi nè dopo averci pensato su troppo a lungo». Fondamentale per il suo sound è il 1994, anno in cui incontra il produttore e dj Nicola Conte ed entra a far parte dei progetti del Fez Club di Bari. «Quando ho conosciuto Nicola - continua Rosalia - mi ha colpito il suo amore per la musica brasiliana e la capacità di capire certi artisti. Vedo in lui una parte realistica, con i piedi per terra, mentre io sono più sognante».
Dopo il successo del primo disco, in «Garota diferente» vediamo il nome di Rosalia De Souza affiancato da altri grandi nomi della musica elettronica internazionale. Undici nuove «colonne sonore da aperitivo», un bel continuum che non stravolge troppo i brani rivisitati, ma che dà un certo sapore «diferente», appunto. Così, le canzoni non vengono troppo estraniate dal loro contesto originale e rimangono legate alla bossa nova, al nujazz e al nufolk. Comunque, ancora una volta capace di far venire la pelle d’oca con le note di «Adriana».
L’ingresso dello spettacolo, che si terrà al Blue Note a partire dalle 21, è di 27,50 euro (prezzo advance acquistato fino alle ore 19 di oggi) e di 30 euro (prezzo door acquistato dopo le 19). I biglietti si possono acquistare sul sito www.ticketone.it o telefonando allo 899700022.