Deaglio: «Serve una crescita al 3%»

«L’Italia deve ritrovare lo slancio innovativo del Dopoguerra per superare le debolezze strutturali della sua economia: un compito tale da assorbire le energie della generazione dei giovani d’oggi. Pena la fine di quell’esperimento, iniziato 150 anni fa, che ha portato alla costruzione della sesta economia del mondo». Un richiamo all’anniversario dell’Unità d’Italia per concludere un’analisi dal titolo emblematico «La ripresa, il coraggio e la paura», che al nostro Paese chiede molto. L’Italia - sostiene Mario Deaglio, curatore del rapporto per Ubi Banca- Einaudi - può riemergere dal debito pubblico «non peggio di altri Paesi» ma per farlo ha bisogno di «portare il tasso di crescita al 3 per cento».