Debiti e poche adesioni: Buenos Aires rischia di perdere le luminarie

Ascobaires: «Siamo preoccupati, mancano i soldi». Il Comune: «Che dispiacere...»

C’è preoccupazione tra i commercianti di corso Buenos Aires, che, con 1600 metri di lunghezza per 330 negozi, è la quarta via commerciale d’Europa per importanza: quest’anno rischiano di «rimanere al buio». Mentre le altre vie della città, dal centro alle periferie, brillano sotto luminarie, in Buenos Aires ancora non si vede nulla. «Siamo molto preoccupati - dicono i rappresentanti di Ascobaires - quest’anno siamo in ritardo con le luminarie, per mancanza di fondi. L’anno scorso, infatti, alcuni negozianti non hanno pagato la loro quota, per un costo totale di 65mila euro, e la ditta che le ha realizzate ha perso dei soldi. Quest’anno hanno chiesto il pagamento anticipato, ma scarseggiano le adesioni». Da una parte, infatti, ci sono le grandi catene che disertano questo tipo di iniziative, forti del nome e dei guadagni sicuri, dall’altra meno adesioni, e forse meno soldi, da parte di alcuni negozianti. La Camera di commercio, invece, che da tre anni sostiene con dei contributi le luminarie delle vie, ha stanziato la stessa somma dell’anno scorso, ma il bando di concorso che assegna i fondi, privilegiando l’originalità del progetto e le vie più periferiche, non si è ancora chiuso.
Il risultato? «Il tratto del corso tra piazza Argentina e piazzale Loreto rimarrà sguarnito e senza luci perché i commercianti di quel tratto non hanno manifestato interesse - spiega Giuseppe Villa consigliere di Ascobaires - . La soluzione potrebbe essere quella di diradare le luminarie più belle e di intervallare con delle luci più economiche. Rimane, comunque, il fatto che siamo in ritardo».
«Sono molto dispiaciuto - commenta Maurizio Cadeo, assessore all’Arredo urbano del Comune - le luminarie, infatti, non solo attirano i clienti, ma creano l’atmosfera natalizia, sempre un po’ magica».