Debito in calo ma l’asta Bot non è coperta

da Roma

Era dal 1999 che un’asta Bot a dodici mesi non veniva sottoscritta interamente. È successo ieri. A fronte di un’emissione di 7,5 miliardi, sono stati assegnati titoli pubblici per 7,157 miliardi. Per gli operatori il fenomeno è «figlio» della situazione del mercato del credito determinato dalla mancanza di liquidità nel sistema. Ma anche per una concentrazione di emissioni «a breve». È probabile che oggi venga trasmessa la Relazione sulla finanza pubblica. Indicherà una crescita del pil allo 0,6% (rispetto all’1,5%) ed un deficit al 2,3-2,5% (contro il 2,2% programmato).
Le attuali difficoltà sulla gestione del debito pubblico non trovano spazio nei commenti del titolare del dicastero, Tommaso Padoa-Schioppa. Fra l’altro resta alto il differenziale (lo spread) tra i Btp decennali ed il Bund tedesco: sopra i 60 punti base. Il ministro, al contrario, preferisce commentare positivamente i dati della Banca d’Italia sul debito. Secondo via Nazionale, il rapporto debito-pil è passato dal 106,5 del 2006 al 104% del 2007. Con un particolare. Il dato del debito è un rapporto fra due valori. A determinare la riduzione del rapporto è stata la crescita del denominatore, cioè del pil. Infatti, se il debito è passato dal 106,5 al 104% del pil è solo perché quest’ultimo è aumentato a una velocità maggiore di quella registrata nel 2006. E sono cresciute le entrate. Che continuano a salire: a gennaio più 10,3%.