Deboli gli assicurativi

Piazza Affari non ha potuto sottrarsi al tono dimesso dei mercati internazionali, mentre resta in attesa degli sviluppi del risiko bancario. Gli indici più importanti arretrano dell’1%, e solo l’AllStar lima dello 0,08%; annullando così le performance del listino realizzate nell’ultimo mese. Ieri su 292 titoli scambiati, solo 88 sono in rialzo, 188 in ribasso e 16 sono rimasti invariati. La decisione di Montepaschi di «disfarsi» della quota in Bnl, tramite Deutsche Bank, ha penalizzato il titolo della banca romana che arretra del 2,6%. Giù anche Pop.Lodi (meno 0,7%), ma i realizzi hanno dilagato in tutto il comparto, con perdite che hanno sfiorato il 2% per Unicredit e oltre l’1% per Intesa. Stop al rialzo per Rcs, nonostante l’immobiliarista Ricucci abbia manifestato l’intenzione di salire a oltre il 20% nel capitale; deboli gli altri titoli editoriali, con Caltagirone in calo dell’1,1% e l’Espresso dello 0,7%. Giù gli assicurativi, con Alleanza e Mediolanum in calo di oltre il 2%. Irregolari i titoli energetici, nonostante il record del greggio, con Eni che cede lo 0,6%. Nel limbo del listino Algol balza del 12,3%, ma cresce Impregilo (più 3%) nel giorno finale della trattazione del diritti di opzione. Si assesta Italcementi (meno 2,2%).

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