Deboli i bancari e gli editoriali

Un debutto in sordina per Best Union

Il nuovo record del petrolio e la partenza in deciso calo di Wall Street hanno trascinato al ribasso Piazza Affari e le principali Borse europee. Il Mibtel è sceso dell’1,6% a 25.502 punti e lo S&P/Mib dell’1,59% a 33.118 punti. Scambi non particolarmente intensi e pari a un controvalore di circa 4,7 miliardi. Segno meno per il comparto bancario con Unicredit (meno 1,46%), Intesa Sanpaolo (meno 1%), Mediobanca (meno 2,14%) e Bpm (meno 2,22%). Pesanti anche il Banco Popolare (meno 1,5%) e Banca Italease (meno 3,65%). Non hanno fatto meglio gli assicurativi: Generali ha ceduto l’1,24%, Unipol il 2,73% e Fondiaria Sai il 3,9%. Giornata in flessione, inoltre, per i media e gli editoriali. Tra i titoli maggiormente penalizzati, oltre alla concorrente Seat Pagine Gialle (meno 5,2%), Mediaset che ha perso il 5% dopo che la banca d’affari Goldman Sachs ha confermato la raccomandazione di vendere. Male anche Mondadori (meno 5,7%), Rcs (meno 3,24%) e Class editori (meno 4,5%). Nel settore tlc hanno perso quota Telecom (meno 2,13%), Fastweb (meno 0,74%) e Tiscali (meno 2,16%). Prese di beneficio sulle ex municipalizzate in corsa per la creazione del nuovo polo delle multi-utility: Enia è scesa del 2,26%, preceduta da Iride (meno 1,24%) e Hera (meno 0,18%). Nel settore energetico, fiacca Eni (meno 0,76%), nonostante le quotazioni dell’oro nero. Deboli anche Saras (meno 1%) ed Erg (meno 1,83%). Debutto in sordina per Best Union (meno 0,17%). In Europa, a picco tutte le compagnie aeree a causa del rincaro del greggio che erode i margini delle società: male Air France (meno 5%), British Airways (meno 6,6%) e Lufthansa (meno 2,5%).