Deboli i telefonici

Pausa di riflessione a Piazza Affari, in attesa degli sviluppi sul risiko bancario, ma soprattutto sulla destinazione dei 2,2 miliardi di euro in mano agli immobiliaristi, dopo la loro uscita da Bnl. Gli indici principali hanno segnato limature intorno allo 0,35%, mentre hanno chiuso in positivo gli indici Comit e Mediobanca. I passaggi di grossi pacchetti azionari mantengono alti i volumi di scambio, anche ieri superiori ai 4 miliardi di euro. In fase di stallo Bnl, limata la quotazione di Antonveneta, ma di nuovo in ripresa Popolare Italiana; nel comparto bancario è schizzata al rialzo Montepaschi (più 4,6%), sulla quale starebbe per confluire la liquidità degli immobiliaristi; ma vi è chi ipotizza che l’istituto senese possa essere la prossima preda di Unipol. Si sta muovendo anche Capitalia, che registra un progresso dell’1,3%, mentre cede Unicredit; proseguono i rastrellamenti di Mediobanca e Generali. Poche le novità negli altri settori, se non la graduale ascesa di Fiat, che ha superato quota 7 euro per chiudere poco sotto. Deboli i telefonici, dopo la decisione dell’Authority di tagliare le tariffe del 20%, e realizzati i titoli dei media. Balzo di Ducati (più 7,6%) e Actelios (più 7,8%).