Una debuttante di nome Stefania

Ariela Piattelli

Aveva ragione Calvino nel suo “elogio alla leggerezza” in Lezioni americane, quando scriveva: «La leggerezza per me si associa con la precisione e la determinazione, non con la vaghezza e l’abbandono al caso». Stefania Sandrelli, «la Signora del cinema italiano», possiede questa grande virtù, lei, leggera, elegante, con la sua capacità di reinventarsi negli anni, torna al teatro con Un’ora e mezza di ritardo (da oggi fino all’11 dicembre alla Sala Umberto), una commedia di Gérald Sibleyras e Jean Dell, diretta da Piero Maccarinelli.
La Sandrelli e Luciano Virgilio interpretano una coppia apparentemente felice. Prima di andare insieme a cena da amici la moglie decide di aprirsi a suo marito e a confessargli insicurezze e delusioni: inizia un’accesa discussione, spesso esilarante che mette alla prova il rapporto.
«È una commedia brillante - spiega il regista - con un linguaggio scintillante. Mette a nudo le piccole menzogne della vita, ma anche le grandi verità. Il meccanismo della commedia richiedeva due grandi attori come Virgilio e Sandrelli».
Certo è che per Stefania Sandrelli il teatro pur essendo un grande amore, non è davvero il primo, e questa è un raro caso per le «First Ladies» dello spettacolo (la stessa Magnani esordì con la rivista): «La mia carriera è iniziata con il cinema, e certo la mia esperienza in questo senso è stata eccezionale (gli esordi con registi autorevoli come Germi in Divorzio all'italiana, Pietrangeli, Lizzani, poi Bertolucci e Scola), ma se dovessi ricominciare inizierei dal teatro».
Ma il suo talento naturale insieme al caso l’hanno portata sul grande schermo prima che sul palco di un teatro, e all’ultima Mostra internazionale del cinema di Venezia la Sandrelli ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera. La Sandrelli ha già calcato le scene teatrali sempre diretta da Maccarinelli: «Questa è la mia “terza volta”, ci sono tante cose belle che vorrei interpretare a teatro: prediligo le commedie brillanti, perché non c’è cosa comica senza il dramma. Lavorare con Luciano Virgilio è stato molto bello. Ci siamo divertiti, e lui mi ha porto la pièce con una maestria che non dimenticherò mai».
E sulla sua grande virtù la Sandrelli commenta: «La leggerezza mi appartiene, anche se la vita non è leggera per nessuno e per necessità non è possibile essere sempre leggeri».
L’attrice svela anche il segreto della sua intramontabile giovinezza: «La giovinezza è una questione di armonia. Io non vivo la vita giorno per giorno, ma la verifico giorno per giorno. La sera devo andare a dormire tranquilla, senza pensieri».