Dopo il debutto con «A66» in arrivo nuovi modelli

In un momento difficile per la cantieristica italiana a vela fa notizia vedere nuove società affrontare il mercato, con progetti interessanti come «Advanced 66» che non a caso al Nautico di Genova ha riscosso il favore di critica e pubblico. Si tratta del primo modello di Advanced Italian Yachts, cantiere che intende far seguire al 20 metri una serie di altre barche, sia di taglia minore sia a livello superyacht. La mission è quella di creare scafi di alto livello qualitativo e di affidabilità, basandosi su un concetto semi-custom: è la società che risolve tutte le complessità progettuali e realizzative, lasciando al cliente solo la parte più emozionale e divertente delle scelte di customizzazione, realizzando così una barca unica. Tutto il processo, dall’acquisto alla costruzione, dalla consegna alla gestione dell’imbarcazione deve essere un vero piacere per l’armatore. «Advanced 66», ovviamente, esprime in pieno la filosofia: si è chiesto il contributo di due famosi studi progettuali: Reichel & Pugh per le linee dello scafo, Nauta Design per il layout interno ed esterno. Il risultato è un elegante semi-raised saloon che grazie a precise scelte - come la larghezza massima di 5,40 metri che arriva sino all’estrema poppa - offre volumi interni superiori a quelli che si possono trovare su barche di dimensioni maggiori. Soluzioni innovative - insieme con la disposizione a prua della cucina - hanno consentito di realizzare ben cinque confortevoli cabine e una dinette che occupa ben 30 metri quadrati, mentre un design dallo stile coerente lega esterno e interno con un «plus» che entusiasma: la possibilità di vedere il mare da ogni angolatura. Una tuga completamente vetrata e apribile frontalmente, consente una visione a 360 gradi sul mare nonchè luminosità e ventilazione naturali. Grazie al concept del semi-raised saloon si può ammirare l’orizzonte dall’interno come da una vetrata di una villa sul mare.
L’alto livello di comfort sottocoperta resta tale anche all’esterno: il grande spazio riservato alla zona pozzetto è uno degli elementi che caratterizzano «Advanced 66». In quest’area del piano di coperta sono presenti tre zone ben distinte e da cui si passa agevolmente, dall’una all’altra, senza incontrare ostacoli. In quella di comando sono concentrate tutte le manovre in un unico spazio ben raccolto, dove spicca la consolle della strumentazione centralizzata e la doppia timoneria. La zona conviviale - grazie a due ampi divani e un grande tavolo centrale - può ospitare fino a dieci persone: un vero e proprio salotto all’aperto, perfettamente godibile e sicuro anche durante la navigazione perché totalmente libero da ingombri. Infine c’è una zona relax a poppa, dove su due comode chaise longue possono sdraiarsi a prendere il sole quattro persone.
Pratica ed elegante, un’ampia scala a scomparsa permette una pratica discesa alla spiaggetta di poppa. Le prestazioni a vela? Notevoli: garantiscono Reichel & Pugh, progettisti di parecchi dei più veloci racer del mondo.