Debutto amaro per la Wie: squalificata

Mario Camicia

Ed anche per il francese Raphael Jacquelin, trentunenne lionese, è arrivata la tanta sospirata ed inseguita prima vittoria sul Tour europeo. Per l’ex campione dilettanti di Francia (1997), dopo 238 tornei giocati da professionista sull’European Tour, il successo è giunto in occasione dell’Open di Madrid e la vittoria netta e decisa gli ha fruttato 166mila euro grazie ai quali Jacquelin è salito al 35° posto nell’ordine di merito europeo, con oltre mezzo milione di euro vinti in stagione. Il francese, dopo quattro secondi posti, l’ultimo dei quali quest’anno all’Open di Indonesia, ha trovato la settimana giusta e con tre punteggi consecutivi in 64 colpi si era portato al comando del torneo madrileno sul percorso del Club de Campo con ben 7 colpi di vantaggio sull’irlandese Darren Clarke ed il portoghese José Filipe Lima ed 8 sul campione British Open ’99 Paul Lawrie. A nulla è valsa la gran rimonta proprio di Lawrie, autore di 7 birdie nelle ultime 18 buche per un giro in 64 che alla fine gli è valso la piazza d’onore a tre colpi dal vincitore e la certezza di poter giocare il Volvo Masters di Valderrama, gara finale del tour riservata ai primi 60 dell’ordine di merito. A Jacquelin sono bastati un paio di birdie nel finale per un giro in 69 per conquistare il successo e farsi un bel regalo - come lui stesso ha detto - in vista dell’arrivo imminente del suo secondogenito. Al terzo posto il danese Anders Hansen e Darren Clarke, mentre l’8° posto di Colin Montgomerie consolida la prima posizione nell’ordine di merito europeo del ritrovato campione scozzese che per ben sette anni consecutivi fu numero uno europeo. Ancora una discreta prova di Francesco Molinari, migliore degli italiani, giunto 44°, che ha preceduto nell’ordine gli altri tre azzurri presenti a Madrid: Alessandro Tadini (60°), Emanuele Canonica (63°) e Costantino Rocca (73°).
Negli Stati Uniti prima vittoria anche per Wes Short Jr. nel Michelin Championship di Las Vegas. Short, che è sul tour solo dallo scorso anno malgrado compirà i 42 anni il prossimo dicembre, ha vinto i 720mila dollari della prima moneta dopo aver superato alla seconda buca di playoff il ben più esperto e titolato Jim Furyk, che si è visto raggiungere dal quasi debuttante nelle due buche finali del torneo. Il successo di Las Vegas garantisce a Short la «carta» per giocare regolarmente sul tour 2006 grazie al 70° posto conquistato nella money list e al superamento del milione di dollari vinti in stagione. Per Furyk - tre volte vincitore a Las Vegas - la conferma che gli spareggi non sono il suo forte, avendone persi ben cinque sui sei finora affrontati.