Debutto in casa per la Celeste contro una retrocessa infuriata

La normalità non è roba per l’Albinoleffe che questa sera (inizio ore 18,30) debutta sul campo amico affrontando uno spauracchio della cadetteria, il Livorno costruito su misura per puntare al ritorno immediato in A. Normalità per una squadra di calcio vuol dire trascorrere in ritiro la vigilia della partita, ma per la «celeste» non è così. Da questa stagione, infatti, niente albergo, niente trolly da trascinare straccamente, niente ore a smanettare con telefonini, playstation e marchingegni elettronici per vincere le angosce e ricordare le disposizioni del mister. Adesso all’Albinoleffe si passa la notte a casa, ci si ritrova alla mattina, si pranza, ci si rilassa, si va allo stadio e si gioca. Come si fa in Inghilterra e da noi nelle sfide tra celibi e ammogliati.
È questa la novità più rilevante in casa seriana, vista l’assenza di notizie dal mercato (circolano sempre i nomi dei gemelli Zenoni, bergamaschi di Zandobbio, e den bresciano Baronio, tutti svincolati e Colombo ex Torino). Sul match di stasera, Mondonico, secondo abitudine, non ha detto una parola sullo schieramento che intende opporre ai toscani guidati da Bepi Pillon, ma rispetto alla formazione che ha pareggiato a Trieste domenica scorsa, di certo dovrebbe esserci l’inserimento di Previtali a centrocampo. Possibile la conferma di Tomasig in porta mentre non è escluso che il tecnico decida di aggiungere centimetri alla contraerea difensiva mandando in mischia il lungo Fabio Lebran al posto del veterano, e più corto, Garlini. In attacco ci sarà Torri spalleggiato da Cissè con Bombardini in veste di suggeritore. Inutile dire che negli ambienti della «celeste» si guarda con un certo timore al match odierno contro una squadra che farà di tutto per riscattare la batosta subita in casa all’esordio: ben 4 gol incassati dal Sassuolo. Un risultato strano che non deve illudere, basti pensare che il Livorno ha effettuato ben 13 conclusioni di cui soltanto 2 hanno centrato la porta degli emiliani ai quali, al contrario, è bastato tirare per segnare ogni volta. L’allenatore Giuseppe Pillon ieri ha precisato che «per quella sconfitta non c'è nessuno sotto accusa. Abbiamo perso tutti insieme e da quella lezione dobbiamo prendere i giusti insegnamenti. A Bergamo dovremo essere concentrati per tutto il corso del match. Mi aspetto una reazione e delle risposte positive. Contro l’Albinoleffe dovremo essere aggressivi e pronti a farci valere. Il campionato è lungo, ma dobbiamo iniziare a fare punti». Intanto il tecnico oggi può contare sui rientri di Iori a centrocampo e di Dionisi in attacco a far coppia con Tavano.
Albinoleffe e Livorno si sono incontrate dieci volte in serie B: in due occasioni ha vinto la «celeste», in tre i toscani. La partita sarà diretta dal fischietto alessandrino Emiliano Gallone, noto per la facilità con cui assegna i calci di rigore (e non sempre a ragion veduta). I difensori della due squadre sono avvertiti. Gli spettatori pure.