Il «debutto» di e-mail e cellulari

Al passo coi tempi. Le nuove «Paginebianche» arrivano nelle nostre case accompagnate da un filotto di novità, che rispecchiano le tecnologie più moderne, cercando di non violare la privacy degli abbonati. Così, se è vero che quest'anno gli utenti possono per la prima volta lasciare sull'elenco il proprio numero di cellulare (in conformità ai provvedimenti dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e alla normativa vigente), è altrettanto vero che possono chiedere di non comparire assolutamente sulle paginebianche. Non solo: chi vuole può omettere il numero del suo indirizzo civico e - udite udite - lasciare solo le iniziali del proprio nome di battesimo. Di converso, gli abbonati, se lo desiderano, hanno la possibilità di far registrare il proprio titolo di studio e l'indirizzo di posta elettronica.
Inoltre negli elenchi sono pubblicati due simboli, una bustina e una cornetta telefonica, per chi ha espresso il consenso all'utilizzo del proprio indirizzo (o numero di telefono) per ricevere da terzi informazioni commerciali e materiale pubblicitario, ai fini di vendita diretta o ricerche di mercato. Capitolo Liguria. Nella nostra Regione sono stati 1.400 gli abbonati che quest'anno per questioni di riservatezza hanno deciso di non fornire le iniziali del proprio nome. Di questi, 993 vivono a Genova. Mentre gli utenti liguri che hanno chiesto di pubblicare la propria e - mail sono stati 9.122. Poco meno di 6.000 nel capoluogo. E i cellulari? Solo 923 abitanti della nostra Regione hanno scelto di far pubblicare il proprio numero di telefonino, 527 dei quali sono residenti genovesi. Considerando che a Genova il "popolo" degli abbonati ammonta a 351.262, si capisce che solo una piccolissima porzione di genovesi (il discorso vale per tutti i liguri) ha salutato con entusiasmo la possibilità offerta dalle moderne Paginebianche. Ultima curiosità: le copie prodotte dei nuovi elenchi del telefono nella provincia genovese sfiorano le 500mila unità, per la precisione sono 499.603.