Al debutto Nando Pierluisi ingegnere «ungarettiano»

Se un ingegnere diventa poeta e/o scrittore è una notizia? Controllate Gadda e i suoi studi. Così come altri letterati passati da geometri o medici all’arte del poetare. Capita anche a Nando Pierluisi, che viene dalla terra di Latina, sito di Cori e per anni è stato dirigente del Ministero del Lavori Pubblici per poi occuparsi, come responsabile, dell’Agenzia per la difesa del suolo della Regione Lazio. Ora l’ingegner Pierluisi ha dato alle stampe, per i tipi Lepisma, «Magia, decima musa», opera prima, raccolta di poesie in pagine 148, con il profumo ungarettiano e altri voli ma tenuti tutti sotto vuoto dallo stesso autore che, nella nota introduttiva, chiede scusa alla Poesia medesima. Si viaggia con i pensieri e le città, Roma su tutte. Ogni tanto chiudere gli occhi per ascoltar poesie non è poi così tanto male.

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