Decadenti e un po’ naïf

«Di Pietro è un po’ naïf». Parola del segretario Ds Piero Fassino, che ha cercato così di mascherare il proprio imbarazzo di fronte alla guerra fratricida di Palazzo Chigi tra l’ex pm e la radicale Emma Bonino. Sulla falsariga del leader della Quercia potremmo sbizzarrirci un po’: Fassino sarebbe un perfetto astrattista, Luxuria sarebbe un degno transavanguardista, Verdi e Comunisti italiani veri cultori del surrealismo. Giordano? Un divisionista ideale. Quanto al premier Romano Prodi e a tutto il governo, non avremmo dubbi. Decisamente decadente.