DECADENZA E DECADENTISMO

(...) la demagogia e il qualunquismo, di qualunque colore siano. Ragionando sulla qualità delle persone e non sul colore della maglietta delle persone. Penso che il miglior antidoto alla decadenza sia dire quanto è bella Genova, quanto sono forti gli anticorpi che ha al suo interno, quanto possiamo fare tutti insieme per ribellarci allo statu quo. E proprio per il valore professionale ed umano di Vaccari sono certo che siamo dalla stessa parte della barricata e che, al di là delle scelte diverse, combattiamo entrambi dalla parte giusta. Poi, certo, si può anche sbagliare in buona fede. Lui e noi.
Non è dicendo che è tutto sbagliato e che è tutto da rifare che si risolvono i problemi. Non è dando voce a personaggi residuali, sconfitti delle rispettive battaglie e professioni, che si migliora Genova. Non è mugugnando che si fa una città migliore. Non è parlando di decadenza che si evita la decadenza. Ma, all’opposto, ragionando sul fatto che Genova ha risorse enormi, persone straordinarie e capacità uniche. Basta guardarle, basta usarle. Basta evitare di perdere tempo in sterili litigi o di dare guazza, non solo a livello mediatico, a gente capace solo di criticare gli altri senza mai dire o fare nulla di costruttivo, consulenti di ogni consulenza, maldicenti di ogni maldicenza e parassiti di ogni parassitismo.
Caro Lanfranco - so che posso sbagliare, non pretendo di avere la scienza infusa e penso che ce ne siano già troppi alle nostre latitudini che credono di avere questa caratteristica - ma Genova non è la caricatura di Genova. Con sincera stima e amicizia.