«Decapitata la Cgil del settore»

«I vertici della Cgil Funzione Pubblica Sanità, e per essi i fratelli Battisti, sono stati decapitati dalla guida a livello regionale e a livello territoriale della Cgil Sanità». Lo affermano il senatore Domenico Gramazio, capogruppo di Alleanza Nazionale in Commissione sanità al Senato, e Tommaso Luzzi, consigliere regionale e componente della Commissione sanità.
«Chiediamo se il motivo di questa decapitazione di stile staliniano sia avvenuta perché gli attuali vertici della Cgil Sanità erano contrari al taglio dei posti letto negli ospedali di Roma e del Lazio - dichiarano Gramazio e Luzzi - e se sia collegato anche ad un pesante intervento messo in atto dal direttore generale dell’azienda ospedaliera San Camillo Forlanini, che ha elevato la sua protesta contro le numerose iniziative intraprese sotto vario titolo dalla Cgil Sanità, da sempre contraria alla vendita e allo smembramento della struttura».
Gramazio e Luzzi sostengono che chi si muove liberamente, o chi crede di poter interpretare gli interessi dei cittadini del Lazio, viene costretto a rassegnare le dimissioni dagli incarichi congressuali che lo avevano eletto alle rispettive responsabilità. «Ancora una volta - concludono i due esponenti di An - una faida interna che deve difendere il ruolo dell’assessore alla Sanità Battaglia e le scelte di vendita della struttura ospedaliera del Forlanini ha colpito chi in queste iniziative non credeva».