Decapitata, il dna incastra l’ex marito

Fu Gaetano Tripodi, 39 anni, autotrasportatore calabrese, a uccidere e decapitare l'ex moglie Patrizia Silvestri. I sospetti degli investigatori della squadra mobile di Roma hanno trovato ulteriore conferma negli esami di laboratorio. In particolare è stato estratto il Dna di Tripodi, attualmente recluso a Regina Coeli, da uno dei mozziconi di sigaretta trovati non lontano dal cadavere della donna. Non solo: è stato esaminato anche l'impugnatura del coltello usato per il delitto, su cui era rimasta una traccia «mista» di Dna. Quella del sangue di Patrizia e quella della traccia lasciata dall'assassino: anche il Dna di queste tracce è perfettamente compatibile con quello di Tripodi.