«Decideremo se salire in Piazzetta Cuccia»

da Milano

Italmobiliare-Italcementi non ha ancora deciso se aumentare la sua presenza in Mediobanca rilevando parte della quota che Unicredit-Capitalia ha deciso di cedere. «Sono le banche che devono dismettere le azioni e ora sono impegnate nella fusione. Non so se noi arrotonderemo. Non ci ho pensato, l’argomento non è stato ancora discusso. Vedremo», ha osservato il presidente di Italmobiliare, Giampiero Pesenti, al termine dell’assemblea della società. Italmobiliare spera inoltre di mantenere un posto nel cda di Unicredit post fusione con Capitalia con la riconferma di Carlo Pesenti, direttore generale del gruppo e figlio del presidente. «Mi auguro che continui ad esserci. Non è una nostra decisione. Vediamo cosa decideranno gli azionisti», ha detto Giampiero Pesenti. Quanto alla doppia nomina di Cesare Geronzi a presidente del Patto e della sorveglianza di Mediobanca, «il presidente del consiglio di sorveglianza - ha detto Pesenti - è diventato il rappresentante di un po’ tutti gli azionisti. Sembrava naturale e logico che diventasse presidente del Patto». Si tratta di «un’ottima sostituzione» di Piergaetano Marchetti «a cui tutti dobbiamo essere riconoscenti» per il lavoro fatto, anche sul nuovo statuto con il sistema dualistico. In veste di presidente del patto di Rcs, infine, Pesenti ha commentato il «polverone» sul tentativo di scalata di Stefano Ricucci: «Per noi è una vicenda chiusa», ha detto.