A decine in ospedale per le crisi di panico

Circa 70 persone si sono recate al pronto soccorso degli Ospedali Riuniti Anzio-Nettuno nelle ore successive alla scossa di terremoto, soprattutto per crisi di panico e di ansia. «C’è stato un afflusso notevole - dicono gli addetti al pronto soccorso -, per la maggior parte le persone denotavano crisi di panico, senza distinzione fra giovani e anziani. Anzi molti giovani e giovanissimi erano i più spaventati. Inoltre abbiamo registrato qualche ferito lieve a causa di cadute, così come delle distorsioni riportate a persone che hanno cercato di fuggire di corsa da casa». A Roma, invece, c’è stata l’uscita anticipata a causa del terremoto per i dipendenti del ministero dell’Ambiente. I responsabili della sicurezza delle strutture ministeriali, subito dopo la scossa di ieri, hanno invitato il personale a lasciare il posto di lavoro poco prima del termine dell’orario nel timore di nuove scosse. Oltre alla sede centrale del ministero, sono state interessate anche le quattro sedi dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici (Apat). A seguito della scossa, poi, il Presidente della Provincia, Enrico Gasbarra, ha disposto «a partire da oggi una serie di controlli sui principali edifici pubblici e sugli istituti superiori di Roma e provincia in collaborazione con la Protezione civile e la Polizia provinciale».