Una decisione che riduce l’amarezza

Esprimo grande soddisfazione per la decisione della Procura della Repubblica che ha saputo direttamente riconoscere l’insussistenza del reato di associazione a delinquere nei confronti di Enrico Preziosi, di suo figlio Matteo e di Stefano Capozzucca.La richiesta d’archiviazione per questo reato era stata da tempo formalizzata in una memoria difensiva con argomenti che la stessa Procura ha ritenuto validi.Si tratta di una decisione che non solo corrisponde a giustizia ma riduce l’amarezza di una vicenda processuale tanto tormentata quanto sofferta.