«Decode Elements», I quattro elementi secondo i designer

Il design conquista il Castello Sforzesco. Dopo le armi e l’arte, le tecnologie più avanzate, unite agli elementi naturali assunti come immutabili ed eterni: Terra, Acqua, Aria, Fuoco, Legno, Metallo, Luce occuperanno il Cortile della Rocchetta e la Corte Ducale in occasione di «Decode elements», le 11 installazioni che Interni presenta al pubblico dal 17 aprile al 1° maggio. Ma sarà anche la grande festa della lettura: perché in occasione dei cent’anni dalla sua nascita (1907) e del FuoriSalone 2007, il gruppo editoriale Mondadori con la rivista Interni si fa promotore, durante la Settimana milanese del Design, del grande evento, dedicato al progetto di Design e al tema della Lettura. «L’dea - dice Gilda Bojardi, direttore di Interni e da sempre motore instancabile del FuoriSalone - è quella di far leggere ad una serie di progettisti gli elementi primari, declinando la lettura in mille modi, non solo in senso classico». Ed ecco crescere all’interno della Corte Ducale l’installazione simbolo dei 100 anni della Mondadori, progettata da Odile Decq: 100 candele in acciaio, alte fino a 3,5 metri e rivestite con una rossa resina traslucida. E poi la torre di mattoni di Michele De Lucchi, le mille case di resina di Gaetano Pesce con una lampadina a fiammella che descrivono nell’aria, la sagoma luminosa di una casa più grande. La luce, protagonista delle installazioni di Ingo Maurer e Castagna Ravelli, infuocherà le mura del Castello con risultati sorprendenti. L’aria sarà interpretata da Francesco e Alessandro Mendini come una torre di vetro, un’alta biblioteca, metafora della trasparenza del sapere. Dice Gilda Bojardi: «Faremo arrivare la tribù internazionale del design in uno dei luoghi storici della città, il Castello, che è sull’asse ideale, istituzionale e culturale, tra Duomo e Triennale. Si entrerà dalla piazza del Cannone, con una spettacolare vista del Castello attraverso l’ingresso ideato dal grandissimo Ettore Sottsass, il più filosofo tra i designer: le quattro colonne dell’architettura, rivolte al corrispettivo punto cardinale, indicato ognuno da un colore diverso: nero, verde, rosso e bianco». Gli altri elementi declinati dai designer sono poi: l’acqua da Doriana e Massimiliano Fuksas, ancora il legno per Kengo Kuma, il Metallo con Ron Arad e Dominique Perrault, più l’Hardware+Software di Oliviero Toscani. Che la festa cominci.
Decode Elements
Castello Sforzesco
17 aprile -1 maggio
ingresso gratuito
info 02-884.63.703