Decreto anti-terrorismo: per i sospetti prevista l’espulsione immediata

Più controlli su licenze di volo, internet point e commercio di esplosivi. Premi a chi collabora

Emanuela Fontana

da Roma

Aumentano i controlli sulle licenze di volo, gli Internet point, il commercio di esplosivi. Diventano più severe le verifiche dei precedenti penali, più rapida l’espulsione in caso di sospetto terrorista. Si introduce, in determinate circostanze, il prelievo del Dna per creare una «banca dati del Dna» per il raffronto delle identità, ha annunciato il ministro della Giustizia Roberto Castelli.
Il governo ha varato il decreto legge sulle misure antiterrorismo a due settimane esatte dalle bombe del 7 luglio di Londra. E il pacchetto è stato approvato all’unanimità dai ministri, nonostante nei giorni scorsi ci sia stato un tentativo di mettere zizzania tra Castelli e il ministro dell’Interno Beppe Pisanu. Come all’unanimità il Consiglio dei ministri ha detto sì al disegno di legge per l’istituzione di una superprocura sul terrorismo proposto dal Guardasigilli. Pacchetto Pisanu più integrazione piuttosto corposa di proposte leghiste elaborate in pochi giorni dai tecnici: il contenuto del decreto legge è stato diviso in diciannove articoli che entro sessanta giorni dovranno andare in discussione alla Camera. Un passaggio dove sia Silvio Berlusconi che i ministri Castelli, Pisanu e Fini hanno detto di augurarsi che l’approvazione avvenga «all’unanimità».
Premi a chi collabora ed espulsioni immediate. I primi tre articoli sono i capisaldi di quel «pacchetto Pisanu» che il titolare del Viminale aveva presentato al Parlamento pochi giorni dopo l’attentato di Londra. Si prevede l’introduzione dei colloqui investigativi anche in assenza di avvocato, dando la possibilità agli inquirenti di estendere al terrorismo una misura già in atto per il contrasto alla criminalità organizzata. Agli stranieri che collaborano con la giustizia e forniscono informazioni per agevolare le indagini sul terrorismo verrà concesso il permesso di soggiorno di un anno rinnovabile. Viene inoltre inserita l’espulsione immediata per i sospettati di terrorismo. E nei confronti dei sospetti potrà essere disposto il congelamento dei beni.
Controlli su telefoni e mail. Aumenta il potere di controllo dei servizi sulle conversazioni telefoniche: i direttori di Sismi e Sisde sono delegati dal premier a chiedere al magistrato l’autorizzazione alle intercettazioni telefoniche preventive. L’articolo 6 prevede che non vengano cancellati fino al 31 dicembre 2007 messaggi telefonici e mail. Per acquistare schede telefoniche elettroniche sarà poi obbligatorio esibire un documento di identità. Una novità assoluta è l’obbligatorietà di una licenza rilasciata dal questore per chiunque voglia aprire un Internet point in esercizi pubblici o circoli privati.
Licenze su voli ed esplosivi. In entrambi i settori il decreto legge varato dal Consiglio dei ministri impone restrizioni: per quanto riguarda il trasporto aereo (articolo 9), il ministro dell’Interno può anche disporre particolari limitazioni nei confronti di chi è già in possesso di licenza. Sugli esplosivi ci sarà un intervento diretto anche sul versante penale perché viene introdotto il delitto di istruzione alla preparazione di ordigni.
Fermo prolungato e prelievo del Dna. Tra le misure proposte dalla Lega c’era il prelievo forzoso di capelli o saliva per la determinazione del Dna, e il Consiglio dei ministri ha accolto questa misura previa autorizzazione del pubblico ministero e «nel pieno rispetto della dignità della persona umana». Altre misure: dai benefici penali (articolo 12) verranno esclusi coloro che hanno commesso reati sotto falso nome. Vengono estesi anche i casi di arresto in flagranza per delitti connessi con il terrorismo a partire dalla falsificazione di documenti (in questo caso l’arresto è facoltativo). Viene poi inserito il delitto di «arruolamento e addestramento per finalità di terrorismo», con pene dai dieci a quindici anni.
Più controlli con i vigilantes. Guardie giurate e istituti di vigilanza potranno integrare il lavoro delle forze dell’ordine per rafforzare il controllo in stazioni, porti e aeroporti. Vengono anche ridotti gli oneri della polizia giudiziaria per quanto riguarda le notifiche, mentre il Viminale potrà autorizzare il capo della polizia, in casi di emergenza. Il Consiglio dei ministri ha poi dato ai vertici dei servizi alcune direttive per sostituire «professionalità obsolete», come ha spiegato ieri Pisanu.