Il decreto funziona: meno feriti e arresti

da Roma

Meno feriti e meno arresti è il bilancio delle prime 11 giornate del campionato di calcio di serie A, fatto ieri nel corso di una riunione dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive presieduto da Francesco Tagliente.
La tendenza alla diminuzione del fenomeno della violenza negli stadi è particolarmente significativo per gli impianti sportivi con capienza superiore a diecimila spettatori, soggetti alle nuove misure organizzative introdotte dai decreti del ministro Giuseppe Pisanu del 6 giugno scorso. Infatti, se si raffrontano i dati della serie A i cui stadi, tranne quello di Treviso, sono tutti al di sopra dei diecimila spettatori, risulta che gli incontri con feriti sono diminuiti del 71% (a fronte del 33% della serie B e del 42% della serie C) passando da 21 a 6; i feriti delle forze di polizia sono diminuiti dell'87% (a fronte del 35% della serie B e del 50% della serie C) da 61 a 8; i feriti tra tifosi sono diminuiti del 28% (a fronte del 24% della serie B e dell' 81% della serie C) passando da 25 a 18; le persone arrestate sono diminuite del 75% passando da 29 a 7; le persone denunciate in stato di libertà sono diminuite del 56% (a fronte dell'incremento del 17% della serie B e della diminuzione del 61% della serie C) passando da 66 a 29; le nuove misure organizzative previste dai decreti, ed in particolare i biglietti nominativi, per la serie A hanno determinato una riduzione del 30% delle risorse impiegate per la gestione degli eventi sportivi.