Decreto del governo mette fine al monopolio dei Caf sul «730»

da Milano

Commercialisti e ragionieri plaudono alla rottura del monopolio di assistenza fiscale detenuto dai Caf per il modello 730, avvenuto grazie a un decreto pubblicato giovedì in Gazzetta ufficiale. «Esprimiamo la nostra soddisfazione per la riconosciuta competenza agli iscritti all'albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili in ordine all'assistenza fiscale nei confronti dei contribuenti non titolari di redditi da lavoro autonomo, meglio conosciuta anche come modello 730. Con l'approvazione del decreto legge 163, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 18 agosto, si pone fine ad una situazione di disagio cui si erano venuti a trovare dottori commercialisti e ragionieri» affermano, in una dichiarazione congiunta, i presidenti dei Consigli nazionali dei dottori commercialisti, Antonio Tamborrino e dei ragionieri, William Santorelli.
«La correzione apportata dal governo - proseguono i presidenti - rappresenta un primo riesame del provvedimento che ha istituito l'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. Va riconosciuto al governo di aver mantenuto gli impegni assunti con le nostre due categorie professionali che prevedevano anche questa attività tra quelle di competenza degli iscritti».
«Finalmente - concludono i due presidenti - si è posto rimedio ad una discriminazione che, sin dal 1998, escludeva le professioni economiche da una loro competenza tipica e che contravveniva ai principi di libera concorrenza a tutto vantaggio delle diverse organizzazioni sindacali. Si tratta di una competenza rilevante, in modo particolare per i giovani professionisti, se solo si pensa che ogni anno sono circa 15milioni i modelli 730 presentati all'amministrazione finanziaria».