Decreto liberalizzazioniTaxi, farmacie, benzina: ecco che cosa cambia

Monti<strong></strong> è fiducioso e si dice convinto che il decreto sulle liberalizzazioni<strong></strong> consentirà di traghettare l'economia nazionale fuori dalla spirale recessiva. <strong>I tassisti non ce la fanno più: <a href="/interni/i_tassisti_non_ce_fanno_piu__decreto_spacca_italia/21-01-2012/articolo-id=567996-page=0-comments=1" target="_blank">decreto spacca Italia</a> Le misure anti crisi: <a href="../interni/tribunale_sprint_aziende_e_impresa_giovane_euro/21-01-2012/articolo-id=567989-page=0-comments=1" target="_blank">impresa giovane con un euro</a>. Professioni: <a href="../interni/professioni_via_tariffe_minime_in_arrivo_5mila_nuove_farmacie/21-01-2012/articolo-id=567995-page=0-comments=1" target="_blank">via le tariffe minime.</a>Tutte <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/liberalizzazioni_si_dl_dopo_8_ore_cdmmo... target="_blank">le principali novità</a></strong>.<strong>VIDEO: Ma quale lobby, tanto lavoro e pochi soldi: <a href="../interni/video__ma_quale_lobbytanto_lavoro_e_pochi_soldiuna_vita_tassista/liberalizzazioni-taxi/20-01-2012/articolo-id=567981-page=0-comments=1" target="_blank">una giornata da tassista</a> / C. Gigante</strong>

Dopo aver licenziato il pacchetto di misure anti crisi, il governo Monti è fiducioso e si dice convinto che il decreto sulle liberalizzazioni consentirà "nel breve periodo, di traghettare l'economia nazionale fuori dalla spirale recessiva e possibilmente, nel medio-lungo periodo, di allinearla ai ritmi di crescita dei partners europei e internazionali".

Con le nuove norme inoltre, si legge nel comunicato diffuso da Palazza Chigi, "il prodotto interno lordo potrebbe salire dell'11%, i consumi dell'8% e i salari reali di quasi il 12% senza effetti negativi sull'occupazione".

"Analisi condotte dall'Ocse - continua la nota del Cdm - evidenziano come l'adozione di misure di liberalizzazione che conducano a livelli di regolamentazione del settore dei servizi simili a quelli dei Paesi con i migliori standard produrrebbero una crescita significativa della produttività totale dei fattori nei settori che impiegano tali servizi quantificabile in oltre 10 punti percentuali".

Per il governo, le nuove disposizioni consentiranno una sensibile riduzione dei prezzi: "L'apertura al mercato incidendo in modo diretto sulle politiche aziendali delle imprese (quelle di grandi dimensioni, ma anche quelle piccole) è in grado di determinare una sensibile riduzione dei prezzi, con vantaggi evidenti per i consumatori".

Per quanto riguarda le bollette di luce e gas, il dl liberalizzazioni prevede che "nel meccanismo con cui l'Autorità  per l'energia elettrica e il gas aggiorna il prezzo del gas per le famiglie e le piccole e medie imprese si riduca gradualmente il riferimento ai prezzi internazionali del petrolio per considerare anche i prezzi sui mercati europei del gas, con effetti di contenimento delle bollette".

E' prevista inoltre una pluralità di contratti possibili tra gestori degli impianti e compagnie petrolifere, da regolamentare in sede sindacale; vengono ampliate le possibilità di vendita di altri articoli di commercio presso gli impianti di distribuzione; vengono rimossi i vincoli non giustificati all’apertura di impianti presso i centri commerciali; sarà garantita una maggiore trasparenza sui prezzi effettivi dei carburanti a vantaggio dei consumatori. 

Grande spazio è poi dedicato ai giovani. Con le liberalizzazioni si premiano "le capacità innovative, l'intraprendenza, la lungimiranza e la preparazione - in una parola: il merito - il decreto mette i giovani in condizione di garantire a sé stessi un futuro solido". Ai giovani sono dedicate le norme volte a facilitarne l'ingresso sul mercato del lavoro, consentendo loro di svolgere tirocini finalizzati all'iscrizione negli albi professionali già durante l'ultimo biennio di studi, prima del conseguimento della laurea specialistica o magistrale. Sempre alle nuove generazioni si rivolgono le novità in tema di università. Quanto alle università, si potenzia il sistema di valutazione degli atenei e, in particolare, i risultati ottenuti dalle università nella didattica e nella ricerca.

I tassisti continuano a protestare contro le liberalizzazioni, mentre il governo ha deciso che "si è stabilito di affidare l’analisi dei fabbisogni all’Autorità dei Trasporti che dovrà svolgere un’attenta istruttoria città per città, sentiti i sindaci". A Roma oggi il servizio dei taxi è tornato regolare, ma i sindacati hanno confermato il fermo nazionale in programma lunedì in attesa di conoscere i contenuti del decreto.

Per quanto riguarda le farmacie, il decreto estende a 3000 abitanti il "quorum" di popolazione previsto per l’apertura di una farmacia. Si prevede inoltre la possibilità che le Regioni, in deroga al criterio del rapporto farmacia-popolazione, istituiscano nuove farmacie in luoghi maggiormente frequentati. Viene poi abbreviato il periodo in cui una farmacia privata può appartenere a persone non aventi i necessari requisiti professionali. Il governo stima che con le nuove norme aprirano 5mila nuove farmacie.

Tra le altre misure contenute nel decreto, è previsto un piano di rateazione dei debiti tributari, con rate inizialmente basse e progressivamente crescenti. Si prevede, inoltre, che in caso di dilazione del pagamento non si proceda ad iscrizione ipotecaria, salvo che il debitore sia moroso per due rate consecutive. La permanenza dell’ipoteca accesa sui beni immobili del debitore d’imposta, infatti, impedisce a quest’ultimo, ancorchè in regola con i pagamenti, di accedere al sistema bancario per alimentare attività industriali o commerciali.

"Il decreto apre alla concorrenza in materia di trasporti. Di significativo rilievo sono le misure assunte sul fronte infrastrutturale, che consentiranno di aprire nuovi cantieri e creare nuova occupazione, anche nel settore dell’edilizia", viene spiegato nel comunicato del Consiglio dei ministri riguardo, che recita: "In particolare, si semplifica l’attività delle imprese, anche attraverso il coinvolgimento di capitali privati mediante innovativi strumenti finanziari come i project bond. Spazio anche a misure importanti per il settore dei trasporti, a favore della portualità, della nautica e dell’autotrasporto", si legge nel comunicato.

Tra le altre misure previste, c'è la liberalizzazione delle attività economiche e riduzione degli oneri amministrativi delle imprese. La norma dispone l’abrogazione dei limiti numerici, autorizzazioni, licenze, nulla osta o preventivi atti di assenso, per l’avvio di un’attività economica, non giustificati da un interesse generale, costituzionalmente rilevante e compatibile con l’ordinamento comunitario.

Sui servizi professionali, la disposizione abroga le tariffe delle professioniregolamentate. Il compenso per le prestazioni professionali è pattuito per iscritto al momento del conferimento dell’incarico professionale. Al cliente è data facoltà di chiedere un preventivo. Il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessità dell’incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell’incarico e deve altresì indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell’esercizio dell’attività professionale. 

Viene aumentata la pianta organica dei notai di 500 posti, da coprire per concorso nel biennio 2012-2014. È inoltre assicurata all’utenza un rapporto più diretto ed immediato con il professionista.

Sulle R.C. auto, l’articolo vieta alle compagnie assicurative la distribuzione dei prodotti o servizi ai clienti finali, disponendo, nel contempo, che i distributori offrano ai clienti prodotti e servizi assicurativi di più compagnie. Previste sanzioni per le compagnie assicurative che limitano, di fatto o con previsioni contrattuali, la libertà dell’agente nell’offrire servizi e prodotti ritenuti più adeguati. 

Per quanto concerne, strade e reti ferroviarie, viene eliminato l’obbligo, per le imprese ferroviarie e per le associazioni internazionali di imprese ferroviarie che espletano servizi di trasporto sull’infrastruttura ferroviaria nazionale, di osservare i contratti collettivi nazionali di settore, anche con riferimento alle prescrizioni in materia di condizioni di lavoro del personale.