Decreto Pisanu, a Tursi un tornello costa 11 mila euro

Manca ancora una recinzione per evitare che supporter «nemici» si vedano

Tornello, ma quanto mi costi? Tanto, tantissimo. Diamo subito la lieta novella, per acquistarne otto (sei singoli e due doppi) il Comune pagherà novantamila euro. Non male. Così è, purtroppo. Alternative non ce ne sono mica. Che ci vuoi fare? Le normative del decreto Pisanu parlano chiarissimo. Questo tornello s’ha da mettere. Sono più di uno, ma il ragionamento è lo stesso. Altrimenti lo stadio Luigi Ferraris chiude per ferie con qualche mese di anticipo e va a finire che Samp e Genoa si devono trovare un’altra casa. Ma riparliamo dei tornelli. Sono sistemati all’ingresso dei diversi settori. Non ancora in tutti, però si sta lavorando per chiudere questo discorso. Ieri, intanto, c’è stato un altro passo in avanti, infatti la giunta comunale ha dato l’ok per installare altri otto tornelli.
Una parte era già collocata nei distinti, la seconda tranche riguarderà invece i settori ospiti: «Uno scherzetto che ci costerà novantamila euro», spiega l’assessore comunale allo sport Giorgio Guerello. Che si è subito attivato, dopo l’entrata in vigore del decreto Pisanu, per reperire i fondi che sono serviti per adeguare lo stadio alle nuove normative. Anche se Guerello si era già mosso in anticipo e sono diversi i milioni di euro investiti negli ultimi anni per sistemare il Luigi Ferraris sotto il profilo della sicurezza.
Lavori che sono satti richiesti, dopo, anche dal decreto Pisanu. «Sono interventi molto impegnativi, anche sotto il profilo finanziario. Ma stiamo cercando di adempiere in tempi rapidi».
Non è finita. Quello di ieri è stato un semplice passaggio di un percorso che sarà molto lungo. L’obiettivo, comunque, è quello di arrivare puntuali (e in regola) alla data del 28 febbraio, quando scadrà la deroga concessa dal prefetto Giuseppe Romano per rendere il Luigi Ferraris compatibile con le nuove norme in materia di sicurezza. Una proroga concessa dopo le assicurazioni fatte dal Comune. Quindi, si andrà avanti e bisognerà trovare altre risorse.
Ma cosa manca ancora all’appello? «Innanzitutto, sarà necessario installare i tornelli anche negli altri settori, e poi ci sarà tutta la parte riguardante le recinzioni esterne», continua Guerello. Infatti, si dovranno effettuare due diversi tipi di lavori. Il primo. Serve una recinzione mobile da sistemare all’esterno dello stadio. Numero due. Gli ingressi, riservati al settore ospiti, saranno oscurati in modo da non creare un impatto visivo tra le tifoserie. «Fortunatamente avevamo già effettuato diversi lavori quest’estate e mi riferisco ai seggiolini, tornelli (costati complessivamente circa un milione di euro, ndr), ma anche al display e agli interventi sulla parte elettrica.
Adesso, c’è stato il via libera per altri tornelli mentre stiamo lavorando per ampliare e organizzare i locali di sicurezza: ci siamo già mossi in questo senso». Lo abbiamo detto, rimane ancora tanto da fare. Facciamo due conti, senza volare con la fantasia. Concentriamoci sui tornelli. In totale, il progetto prevedeva l’installazione di una cinquantina di tornelli. Dodici sono stati sistemati nei Distinti, altri otto, come detto, serviranno per i settori ospiti, ce ne sono ancora trenta. Servirà un bell’assegno per pagare il conto. Perché costeranno cinquecentomila euro, più o meno. E allora c'è sempre quella domanda. Tornello, ma quanto mi costi? La risposta, comunque, l’avete capita.