Prima il decreto, poi il nuovo Patto per Roma

Un supercommissario per l’emergenza rom anche a Roma. E con ogni probabilità sarà il prefetto Carlo Mosca. «Dobbiamo evitare duplicazioni di ruoli, credo che per la città la scelta migliore sia questa, vedremo anche che poteri ha il prefetto di Milano» ha dichiarato ieri il sindaco Alemanno uscendo a mezzogiorno dalla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. Una riunione-fiume, tanto da iniziare alle 10 e protrarsi fino alle 15.
Il sindaco ha voluto per prima cosa ringraziare la polizia municipale per il brillante intervento della scorsa notte in via di Salone: «Il comandante Di Maggio ha diretto un’operazione di grande importanza. Un numero così elevato di fermati in un campo regolare dimostra, come abbiamo sempre detto, che ci sono situazioni di illegalità diffusa non solo nei campi nomadi abusivi, ma anche in quelli regolari. In futuro dobbiamo moltiplicare operazioni del genere».
Al Comitato sono state presentate e discusse le modifiche normative sulle emergenze. Velocizzazione delle espulsioni, caporalato e lavoro nero, racket dell’accattonaggio minorile e disabile, abusivismo commerciale, prostituzione e strade a luci rosse. Dai rappresentanti di polizia e guardia di finanza sono state lamentate le sanzioni troppo blande in materia di abusivismo, l’identificazione troppo macchinosa degli immigrati clandestini, i problemi con le prostitute dell’Est Europa. «Il pacchetto di proposte sarà trasmesso dal prefetto con la massima celerità al ministro Maroni, perché ne tenga conto in vista del decreto legge sicurezza che sarà varato la prossima settimana dal consiglio dei ministri - ha annunciato Alemanno -. Subito dopo il decreto, potremo ragionare sul nuovo Patto per Roma sulla sicurezza e sull’alto Commissario».
Si procede quindi a tamburo battente. Giovedì scorso il Comitato per la sicurezza, con Alemanno e il presidente della Provincia Nicola Zingaretti, aveva messo a punto le prime proposte. Lunedì il vertice fra lo stesso Alemanno e il ministro degli Interni aveva ribadito la perfetta sintonia fra Governo e Comune. Ieri il prefetto è stato di fatto investito del ruolo di garante per l’azione concreta delle forze dell’ordine a Roma. Nel decreto legge, infatti, non si parlerà solo di normativa, ma anche di risorse. In base a queste si potrà misurare l’efficacia concreta delle norme.
Alemanno ha anche voluto rassicurare tutti sul rischio di una «giustizia fai da te» contro i rom nella capitale: «Non penso che la situazione di Napoli possa ripetersi a Roma. Però il modo migliore per evitare ritorsioni e gesti criminali è dimostrare che le istituzioni locali sanno muoversi bene e hanno una grande attenzione verso le emergenze».