Il decreto salva-Alitalia alla Consulta

Nella vicenda (politica) che ha pilotato l’Alitalia prima verso il commissario straordinario e poi verso la cordata di imprenditori privati riunita nella Cai, farà il suo ingresso la Corte costituzionale, che dovrà pronunciarsi sulla legittimità del decreto del 28 agosto dello scorso anno; quello che, estendendo l’ambito di applicazione della legge Marzano, creò i presupposti per i successivi passi della compagnia verso la sopravvivenza. Ieri il Tar del Lazio ha sospeso il proprio giudizio e rinviato gli atti alla Consulta, che dovrà rileggere il decreto alla luce degli articoli 3 (principio di uguaglianza) e 41 (libertà d’iniziativa economica). Soddisfatto il ricorrente, il gruppo Meridiana Eurofly.
In base al decreto, all’Autorità Antitrust furono sottratte alcune competenze sostanziali in tema di concorrenza, legittimando di fatto una posizione dominante dell’asse Alitalia-Air One sull’aeroporto di Linate, e il suo monopolio sulla tratta Linate-Fiumicino. Proprio sulle armi spuntate dell’Antitrust si basava il ricorso di Meridiana, che si è sentita particolarmente penalizzata. Rimettere in gioco a quell’epoca degli slot all’aeroporto di Linate significava aprire spazio a un operatore interessato a svilupparsi nello scalo milanese e già pronto per farlo; oggi, a quasi un anno di distanza, la lista dei pretendenti è lunga (Wind Jet, Easy Jet, Lufthansa, Air Italy), e se ci fossero nuove aperture (richieste recentemente dall’Antitrust) il vantaggio di allora di Meridiana sarebbe spuntato. Anzi: in seguito alle modifiche legislative volute per sostenere Alitalia, Meridiana si è vista praticamente costretta ad abbandonare (dal 29 marzo) il collegamento Linate-Fiumicino perché i due voli al mattino e alla sera, schiacciati tra le decine di Alitalia-Air One, erano insufficienti a sostenere la concorrenza del nuovo vettore nazionale; in un mercato a forte vocazione business come quello della tratta Milano-Roma, non basta una politica tariffaria aggressiva, occorre la forza del servizio, che significa possedere frequenze e poter avere un’offerta flessibile. Oggi Meridiana, presente a Linate dal 1970 (con la Linate-Olbia in concessione) possiede 20 slot al giorno, esclusi quelli della continuità territoriale con la Sardegna; collega Milano con Parigi, Catania, Palermo, Napoli, Olbia e Cagliari.
Non sono prevedibili i tempi della pronuncia della Corte costituzionale; in attesa del giudizio, il procedimento in corso al Tar del Lazio resta sospeso.
Ieri frattanto la nuova Alitalia ha annunciato la sua adesione alla Iata, sia come Alitalia che come Air One, in attesa che l’integrazione delle due compagnie - oggetto di un lavoro piuttosto complesso - porti al codice unico. La stessa Iata ieri ha diffuso i dati di aprile, che hanno segnato un rallentamento del calo, con un meno 3,1% dei passeggeri rispetto all’aprile 2008, un crollo del traffico merci del 21,7% e dei «load factor» al 74,4%.