Il decreto sui porti ritorna sotto forma di aiuti ai disabili

Strana storia di un decreto che esce dalla porta e rientra dalla finestra, insieme ai disabili. In principio fu la rabbia, che il ministro Pietro Lunardi decise di assegnare la palma d’oro a 12 porti di rilevanza nazionale e internazionale e di dover essere lui a nominarne i presidenti, facendo molto infuriare enne più uno amministratori. Poi fu il giubilo, che Carlo Azeglio Ciampi il presidente della Repubblica bocciò senza appello la malvagia intenzione del ministro. Nei prossimi giorni la prima emozione sarà lo spiazzamento, poi chissà. Svela infatti il Senatore Udeur Egidio Pedrini che l’incriminato decreto s’è tramutato in emendamento, ed è stato inserito in un decreto legge che nel titolo di tutto parla fuorché di porti: università, beni culturali, mutui, persino soggetti affetti da gravi patolgie. Prima c’è l’articolo 1 sullo scibile di cui sopra, poi l’articolo 1 bis: «Sono impianti portuali di rilevanza nazionale....».