Deferito Giustizia al rallentatore per Chivu

La giustizia sportiva è lo specchio di quella ordinaria. Ci sono voluti infatti 5 mesi perché arrivasse il deferimento per Cristian Chivu, reo di aver rivolto «platealmente e ripetutamente gesti volgari ed offensivi all’indirizzo dei tifosi della squadra avversaria», suoi ex supporter, dopo la finale di Coppa Italia disputata il 5 maggio allo stadio Olimpico di Roma e vinta 1-0 dai nerazzurri, nuova squadra del giocatore romeno. Chivu ha «contravvenuto ai principi di lealtà, correttezza e probità» e per responsabilità oggettiva è stata deferita anche la società nerazzurra. È costato invece moltissimo ad Alessandro Diamanti un momento di rabbia dopo l'espulsione rimediata durante la sfida tra la Lazio e il suo Brescia. Il centrocampista è stato infatti fermato per tre giornate dal giudice sportivo per aver rivolto un «epiteto ingiurioso all’arbitro. Furibondo il presidente Corioni: «Se vuol diventare un campione, deve maturare ed evitare certi comportamenti».