Deficit al 4,4% con sì a fondi Anas e Ferrovie

L'Isae rivede al rialzo le stime di crescita e di finanza pubblica dell'Italia e indica per il 2007, a politiche invariate, un deficit tendenziale del 4,6% del Pil contro il target inferiore al 3% promesso alla Commissione europea per bloccare le procedure di deficit eccessivo. Per il 2006, il deficit è visto al 4,2% ma l'istituto non esclude un incremento di un paio di punti decimali nel caso il governo accolga le richieste di fondi da parte di Anas e Ferrovie, nel caso cresca la spesa sanitaria e se la manovra dovesse rivelarsi inefficace. Il Pil non corretto per i giorni lavorativi è stimato in crescita quest'anno all'1,4% (dal precedente 1,3%), stessa previsione per il 2007. L'inflazione si dovrebbe collocare al 2,2% nel 2006 (in risalita sul 2005) e al 2% nel 2007. Il divario con l'area euro, misurato sull'indice armonizzato, sarebbe nullo nel 2006 (come nel 2005), e a favore dell'Italia, per 2 decimi di punto, nel 2007.