Deficit, Marrazzo smentito da Kpmg

Altro che «fase 2» per la giunta Marrazzo alle prese con l’enorme buco sanitario. Dopo venti mesi di governo regionale di centrosinistra, l’advisor nominato dal ministero dell’Economia smentisce il governatore sui conti della sanità. L’ammontare del debito sanitario (che la giunta riteneva di circa 10 miliardi di euro) dev’essere ricalcolato e accertato da capo. Così come devono essere analizzati e certificati i bilanci delle asl: un lavoro che richiederà due anni di tempo. È questa la «sentenza» emessa da Kpmg, la società di advisory indicata dal ministro Padoa-Schioppa per stilare l’analisi conoscitiva sulla posizione finanziaria delle aziende sanitarie e ospedaliere della regione dopo che il presidente Piero Marrazzo, aveva annunciato di aver scovato nei meandri dei bilanci della sanità altri 4 miliardi e 200milioni di debito. Il rapporto di Kpmg ha analizzato proprio le voci che avrebbero dovuto costituire il nuovo «buco». Ed ecco cosa è emerso: una cifra «insussistente». Inoltre gli analisti finanziari precisano di «non assumersi alcuna responsabilità rispetto alla veridicità e completezza delle informazioni utilizzate» perché l’analisi è avvenuta su dati forniti dalla Regione stessa. In più si scopre che i bilanci della RmC non sono approvati e che il cosiddetto debito patrimoniale è sceso di circa 700 milioni rispetto ai 4,2 miliardi dichiarati dalla giunta regionale.
«La differenza - fa notare, a questo proposito il senatore di An Andrea Augello - era già stata segnalata dall’opposizione come frutto di un macroscopico errore nella rilevazione del patrimoniale della Rm C. Ecco perché la qualità dei presunti nuovi debito scoperti da Piero Marrazzo, sempre secondo la Kpmg non è affidabile e necessita di verifica. Il rapporto afferma testualmente che una quota di debito a fine 2005, non quantificata, potrebbe essere insussistente. Ciò significa che il cosiddetto debito patrimoniale è privo di qualsiasi elemento di certezza, anzi secondo l’advisor potrebbe in parte non esistere affatto».
Ma anche passando alle stime sui conti dell’anno in corso la Kpmg parla di sforamento oltre le previsioni di almeno 100 milioni. La società di advisory propone anche una «cura» invitando «la Regione a costituire una task force per appurare l’effettiva consistenza del debito patrimoniale». Unanime il coro dell’opposizione sul rapporto di Kpmg. «La Kpmg conferma quanto già sostenuto dall’opposizione - rileva il senatore Domenico Gramazio di An - ossia che i dati fatti circolare dal governo regionale sul buco della sanità non sono veritieri a tal punto che chi doveva verificarli, come la Kpmg, non si sente responsabile dei dati a essa forniti». Mentre per il deputato di An Fabio Rampelli «alcune frasi dell’agenzia lasciano senza fiato perché pongono seri dubbi sulla veridicità e sulla completezza delle fonti utilizzate». A sentire il vicepresidente della commissione Sanità della Pisana, Stefano De Lillo, invece, «i dati della Kpmg confermano che quella della Giunta Marrazzo era una valutazione incerta e con fondamenti discutibili. Cercando di scaricare le proprie responsabilità sul centrodestra, la giunta Marrazzo ha invece preso sottogamba se stessa, incassando la bocciatura delle agenzie di rating ben più attente ai numeri che alle parole». Per il segretario regionale dell’Udc Luciano Ciocchetti «i cosiddetti debiti non transatti sui quali si sta discutendo rappresentano cifre riferite a prima del 2000, quando la spesa sanitaria era fuori dal bilancio regionale».