Deficit sanità, la corsa a ostacoli di Marrazzo

Due giorni di fuoco incrociato sul Presidente della Giunta Regionale e Assessore ad interim della Sanità, Piero Marrazzo. I temi sulla Sanità sono stati infatti all’ordine del giorno, nel dibattito di mercoledì in Consiglio Regionale del Lazio e oggetto anche dell’audizione di ieri mattina alle 8, in Senato, a Palazzo Madama, in cui il governatore ha illustrato la sua complessa posizione sui temi della Sanità, presso la Commissione Sanità, dal Piano di Rientro all’organizzazione del sistema sanitario. A infuocare l’audizione, l’intervento di Tommaso Luzzi, vicepresidente in consiglio regionale di An, ma anche componente della Commissione Sanità della Regione Lazio, che in merito al dibattito ha evidenziato, unitamente al senatore del Pdl Domenico Gramazio, vicepresidente vicario della Commissione Sanità del Senato «la grave situazione della Sanità del Lazio, con la chiusura dei tre principali ospedali romani, il S. Giacomo, il Regina Margherita e il Forlanini - per evitare la chiusura di quest’ultimo erano state raccolte centinaia di migliaia di firme - ». Nel corso dell’audizione Gramazio e Luzzi hanno chiesto inoltre di sapere «quali sono le intenzioni del Presidente circa le future nomine dei direttori generali, quali di quelli precedentemente nominati saranno mandati a casa per l’inefficienza dimostrata sul campo in quanto responsabili del disastro del settore insieme all’assessore Augusto Battaglia, quali sono le intenzioni sul commissariamento delle Aziende sanitarie locali». Anche Fabio Desideri, consigliere regionale della Rosa per l’Italia-Cristiano popolari ha denunciato «la debolezza» di Marrazzo: le cabine di regia. «Ieri - ha detto Desideri - Marrazzo ha annunciato che costituirà un ufficio commissariale all’interno del quale ci sarà sicuramente la cabina di regia. Domanda: cos’è nel concreto? Non si sa, di certo è una delle iniziative più annunciate dal presidente del Lazio che solo nell’ultimo anno ne ha propagandate parecchie. Citiamo solo alcuni esempi. Il 28 febbraio del 2007 ha annunciato la cabina di regia per la prima verifica del Piano di rientro del deficit sanitario. Il 22 ottobre, un’altra per definire l’applicazione della politica della sussidiarietà nell’ambito dei rifiuti, il 14 maggio per coordinare le attività culturali, politiche ed economiche dedicate al Mediterraneo e l’ennesima nello scorso 23 giugno, per accorpare in un solo assessorato Sanità e Politiche sociali dando vita al Welfare. Il 27 giugno ha avuto l’idea di unire in un’unica cabina la Festa del cinema e quella della Fiction. Nel frattempo, il debito aumenta».