Degrado in Carignano dove l’Isola Azzurra serve agli «scambisti»

C’è una grande «Isola Azzurra». Più che grande: enorme. Fin troppo. E soprattutto inutile, in quell’area di Carignano, le Mura delle Cappuccine, vicino all’Ospedale Galliera e a una zona residenziale di pregio. Una zona che avrebbe, anzi, che ha fame di posti macchina, anche regolamentati a Blu Area, e invece si ritrova a fare i conti con spazi inutilizzati di giorno dai residenti, ma in compenso superutilizzati di notte dalle coppie dell’amore clandestino, scambisti compresi.
La denuncia in questo senso, quasi un grido d’allarme e, insieme, un appello alla ragionevolezza rivolto all’amministrazione cittadina «per cambiare finalmente le cose», arriva da chi abita in via Vannucci e nelle strade adiacenti, e va ogni giorno letteralmente a caccia di parcheggi. Tutto questo, ovvio, dopo aver pagato la tassa annuale da residente di 25 euro.
Sì, il posto ci sarebbe, in quantità, ma solo nell’«Isola azzurra», dove anche i residenti muniti di tessera, com’è noto, devono pagare la sosta oraria. Risultato: l’Isola è regolarmente vuota nelle ore del giorno, e si anima, eccome, solo di notte, per i citati motivi...
«Trovo che sia davvero scandaloso destinare un’area di così ampia dimensione a Isola Azzurra costringendo i residenti a estenuanti manovre per la ricerca del posteggio vicino a casa, privandoli così di una naturale area di sosta per la propria auto a pochi passi dalle abitazioni»: così protesta fra gli altri Pietro Lovisolo, facendosi interprete dell’attuale, perdurante «grave stato di disagio».
Tutti riconoscono che occorre tener conto delle esigenze dell’Ospedale Galliera, che ha necessità di parecchie aree di sosta a rotazione per chi si reca a una visita ambulatoriale o a incontrare parenti e amici ricoverati.
«Ma - insiste ancora Lovisolo - penso che sarebbe sufficiente a risolvere il problema destinare tutta l’area in questione a semplice Blu Area», garantendo così una migliore occupazione degli spazi di parcheggio da parte dei residenti senza escludere la possibilità di sosta agli utenti del nosocomio.
Non basta: in Carignano, dove pure «i prezzi delle abitazioni e dei servizi in loco» sono al top del mercato, il degrado continua ad aumentare. Ne è testimonianza evidente la situazione dei marciapiedi e di gran parte delle aree della ex bocciofila, in balia di erbacce e spazzatura. «Trovo che una ristrutturazione e un migliore sfruttamento della zona con un posteggio sotterraneo - conclude Lovisolo - oltre alla creazione di infrastrutture per la comunità, come ad esempio un campo da calcetto o da tennis nelle aree della ex bocciofila, aiuterebbero non poco a elevare la qualità della vita di un quartiere così vicino al centro cittadino».
Gli appelli, finora, sono rimasti regolarmente disattesi. Che sia perché Carignano non è considerato quartiere porta-voti dalla sinistra? Ma cosa andate a pensare!