IL DEGRADO DEL CENTRO STORICO

Gentile Dottore, prendendo spunto dall’articolo «Le sentinelle dell’odore scoprono le puzze anomale» pubblicato mercoledì 14 giugno dal vostro giornale, vorremmo segnalare un’altra situazione, intollerabile che, noi residenti in piazza Banchi, stiamo vivendo da mesi.
Come noto, da anni il tratto di strada di via Ponte Reale, piazza Banchi, via Banchi è interessato da interventi diretti a canalizzare il Rio Sant’Anna; sulla lentezza con cui i lavori sono stati eseguiti sorvogliamo... Dall’inizio di gennaio l’intervento ha portato alla scopertura del torrente lasciando a cielo aperto il rio e parte della rete fognaria con le intuibili conseguenze sia in termini di odori sia per la fuoriuscita notturna di ratti e simili. A nulla sono valse le doglianze espresse ai vigili urbani con l’approssimarsi della stagione calda la situazione è particolarmente pesante. I molti turisti che sostano sulla piazza per ammirare la chiesa di Banchi ed i palazzi, che sulla stessa si affacciano, godono anche delle sgradevoli esalazioni.
Questa situazione, oltre a creare un profondo disagio nei residenti - per i quali evidentemente l’Amministrazione non ha alcun interesse - crea un enorme danno alla città dal punto di vista economico: quale immagine, infatti, offre Genova di sé a quei turisti (vi assicuro molti) che vengono a visitare ogni giorno il nostro centro storico, e sono accolti da miasmi di fogna in una piazza che da due anni è un disordinato cantiere?
Ci chiediamo: come è possibile che un’Amministrazione che dovrebbe puntare su un incremento del settore turistico della città possa permettere il protrarsi di una tale situazione per anni? È appena il caso di ricordare che gran parte di turisti sostano alla Porto Antico e all’Acquario; molti vengono a visitare la città e via Ponte Reale e piazza Banchi sono la naturale ed insostituibile porta di accesso.
Arriverà mai un’Amministrazione che crede davvero nelle potenzialità della nostra città vecchia, facendo divenire la stessa vanto e simbolo di Genova? Sono anni che attendiamo questo momento, anni nei quali, grazie anche agli ingetissimi finanziamenti ricevuti dallo Stato centrale sono state eseguite importanti opere aprendo la città al mare e creando un importante polo di attrazione turistica e ludica per i Genovesi.
Via San Lorenzo, l’accesso all’Acquario e al Porto Antico per citare solo alcuni esempi su tutti, sono diventati splendidi percorsi, forse per i più belli e caratteristici di Genova, ma non è facile poterli percorrere senza essere costretti a fare fantasiose gincane tra banchetti che espongono merci di «Varia provenienza».
La Loggia della Mercanzia a Banchi, importante testimonianza dell’architettura cinquecentesca viene utilizzata per le più svariate manifestazioni che di culturale, come il sito richiederebbe, nulla hanno a che fare.
È così che l’Amministrazione tutela beni che appartengono a tutta la comunità? È così che tutela gli investimenti realizzati con finanziamenti statali e/o comunque pubblici e quindi anche di tutti noi?
Con la più viva cordialità