Degrado, un corteo contro i rom «Il modello Triboniano è fallito»

Svegliarsi la mattina col rombo dei motori (truccati) di due bolidi che si sfidano in una gara clandestina lungo il muro del cimitero Maggiore, fuori dal campo rom «da vetrina» per la città. Cronaca di un disagio annunciato da quelli che, alla convivenza forzata coi nomadi, ancora non si rassegnano.
Ieri pomeriggio eccoli nel traffico di viale Certosa a spiegare le proprie ragioni, con striscioni e slogan. «Da vent’anni gli zingari di via Triboniano sono il problema della zona. E non basta un Patto di legalità firmato come una cambiale in bianco, cioè senza alcuna scadenza per un progressivo abbandono». Denuncia peraltro corredata da alcune cifre: a troppi zeri. Parla Antonietta Spinella, presidente del comitato «Lago dei Tigli» promotore del corteo contro il degrado assieme ad altre sei associazione civiche. «L’amministrazione ha già buttato 2 milioni e mezzo di euro nelle latrine di Triboniano. Ora annunciano che sono pronti a spenderne altri 280mila Iva esclusa per estendere “il modello” a 7 nuovi insediamenti autorizzati. Peccato che il modello non funziona: furti, aggressioni, prostituzione e illegalità diffusa continuano a essere una costante da queste parti - rivela -. Specie da quando il posto fisso di polizia davanti al campo è stato revocato. Da metà agosto tutto è tornato come prima». O perfino peggio, come giura un’anziana che ha deciso di sfidare il freddo e di rimandare gli acquisti natalizi al prossimo fine settimana. «C’è poco da festeggiare se non puoi uscire di casa, altrimenti ti rapinano. O se mentre attraversi la strada qualcuno è pronto a passarti sopra pur di sfrecciare per primo al semaforo». Già, perché i comitati riuniti reclamano anche maggiore sicurezza stradale con dossi e rotonde salvavita, oltre alle barriere anti-rumore. «Si faranno - assicura Carlo Montalbetti (centrosinistra) -. Abbiamo un ordine del giorno». A quel punto tirano in ballo uno studio sull’inquinamento respirato 365 giorni l’anno dai balconi con vista «cavalcavia autostrada»: 742 microgrammi al metro cubo di Pm10 di media, rispetto ai 40 del massimo consentito. Per i cittadini esasperati problemi diversi («Venite a vedere i viados sui marciapiedi, a ogni ora») si raccolgono in una summa da recapitare al sindaco. «Moratti mantieni i patti». Il refrain sentito pure in Paolo Sarpi, due sabati fa. E come a Chinatown, a rispondere alle proteste è il vicesindaco Riccardo De Corato. Armato di numeri. «Ricordo al quartiere che da via Triboniano abbiamo già allontanato 20 rom romeni, colpevoli di aver ospitato di nascosto degli irregolari. In meno di un anno sono state sgomberate 84 baracche abusive o sistemazioni di fortuna nei pressi dell’insediamento. Che era e resta blindato con la presenza dei vigili, 24 ore su 24, per accertare che nessuno violi le regole del Patto. Ora attendiamo un’iniziativa analoga dalla Prefettura. Due milioni di euro sono stati investiti a questo scopo». Postilla sottoscritta dall’assessore alle Politiche sociali, Mariolina Moioli: «Gli sforzi per la legalità si integrano con il piano di custodia sociale e mediazione culturale finalizzate al recupero, soprattutto, dei piccoli rom».