Degrado e disservizi: stazione da film horror

I pendolari che la mattina affollano le stazioni ferroviarie hanno spesso gli occhi semichiusi dal sonno. O forse, come succede a Santa Margherita, cercano di non vedere il degrado della struttura. Se ne è accorto anche l’assessore regionale ai trasporti Enrico Vesco, accompagnato in un sopralluogo dai vertici dell’amministrazione comunale, Fulvio Bergaglio responsabile vendite di Trenitalia e Nadia Farneschi, responsabile della struttura organizzativa terminali e servizi di Rfi. Nell’atrio l’emettitrice di biglietti accoglie i passeggeri con un «fuori servizio» tradotto in più lingue per evitare fraintendimenti: «Verrà sistemata in giornata - assicura Bergaglio -. Da dicembre nelle stazioni liguri saranno installate 106 nuove macchinette automatiche». A Santa ne arriveranno due: una per l’acquisto solo con carte di credito e un’altra, con un sistema sperimentale anti effrazione per monete e banconote. L’ingresso della stazione, però, è da film horror: il vecchio deposito bagagli è sprangato e occultato da cartoni; di fronte giacciono i resti di un apparecchio telefonico. Nella sala d’attesa, ridotta a dormitorio dai clochard, l’odore è nauseabondo; lo stesso Vesco la ribattezza «sala di corsa», nel senso che bisogna scappare in fretta, possibilmente trattenendo il respiro.
Non va meglio tra i binari, dove a regnare sono cartacce e bottiglie di plastica: «Il 30 settembre abbiamo pulito» si difende Farneschi. Sotto l’insegna che ricorda di essere nella stazione di Santa Margherita e Portofino campeggiano le scritte di Melina Riccio, la writer-vagabonda che imbratta a suon di poesie. Per i disabili che vogliono prendere il treno, l’unica soluzione è avvertire con un anticipo di 12 ore in modo da poter ricevere assistenza e fare arrivare il convoglio sul binario uno. Insomma, un quadro desolante. Presto Comune e Rfi rivedranno la convenzione per stabilire con chiarezza le relative competenze. Vesco chiederà, anche a livello nazionale, che si investa per la ristrutturazione della struttura. Soldi ce ne sono pochi? Il sindaco Roberto De Marchi ha la soluzione: «Dodici mesi fa abbiamo firmato un accordo con FS per realizzare nell’ex scalo merci 350 posti auto: 170 a rotazione e 180 privati per le Ferrovie che dall’operazione ricaverebbero quasi 11 milioni di euro. Ebbene, in un anno non mi hanno portato uno straccio di progetto esecutivo: se non sono capaci a guadagnare…».