Degrado nei cimiteri, le false promesse di Tursi

Il consigliere comunale di An, Giuseppe Murolo, aveva presentato il 14 dicembre del 2004 un’interpellanza urgente all'allora sindaco Giuseppe Pericu. Davanti alle evidenti difficoltà incontrate dalla Civica Amministrazione nella gestione dei 35 camposanti sparsi in città, il consigliere chiedeva di promuovere iniziative sul modello del regolamento per «l'adozione» di aree verdi in città. Si invitava - in considerazione della carenza dei fondi pubblici in quegli anni - a coinvolgere associazioni di volontariato (gruppi scout e Protezione Civile) per la cura dei cimiteri cittadini.
Il consigliere di An ricorda oggi che Tiezzi, l'assessore allora competente, aveva dato risposta positiva, dichiarando che avrebbe formulato una bozza di convenzione tra associazione e civica amministrazione per migliorare la manutenzione dei piccoli cimiteri. Si doveva - in collaborazione con le ex Circoscrizioni (oggi Municipi) -, arrivare a un accordo che permetteva alle associazioni onlus - tempo pieno, culturali e sindacali - di provvedere alla piccola manutenzione dei cimiteri «minori» posti sulle alture di Genova. Il Comune avrebbe potuto dare in locazione a centinaia di volontari dei locali e degli appezzamenti a prezzi irrisori (30 o 50 euro al mese) per gestire soprattutto le situazioni di emergenza. Ma come sottolinea lo stesso Murolo, tutto ciò è rimasto carta straccia.
A distanza di tempo, e soprattutto viste le condizioni in cui versano ancora oggi i cimiteri -, il consigliere torna all'attacco: «È mia intenzione ripresentare l'argomento in consiglio comunale, sotto forma però questa volta di mozione, affinché l'impegno sia maggiore. Voglio mettere alla prova la nuova giunta e se (su una cosa così concreta e semplice), siamo o no, davvero davanti a una nuova stagione. Perché il problema del degrado dei cimiteri è molto sentito dai genovesi. Oramai esasperati sempre più spesso si rivolgono agli uffici comunali o a consiglieri di «fiducia» per ottenere delle risposte, soprattutto nel periodo estivo e verso novembre. Si aggiunga poi il fatto che lo stesso Comune non da alcun servizio di funerale gratuito, neppure in caso di estrema indigenza, mentre una legge regionale “regala” il rimpatrio gratuito alle salme degli extracomunitari».