Degrado nelle periferie: arruolate 500 sentinelle

Investimento di 13 milioni: ai custodi il compito di segnalare famiglie a rischio e in difficoltà

Cinquecento sentinelle contro il degrado. Le mette in campo Palazzo Marino che stanzia 13 milioni di euro nel triennio per portieri e custodi sociali che presidieranno i caseggiati dell’edilizia popolare. Si parte dalle periferie più disagiate, ma il piano è destinato a riguardare l’intero patrimonio immobiliare dell’Aler e del Comune. Un impegno notevole, se si considera che fino ad ora il budget era di appena 850mila euro, sufficiente per appena 22 portieri e altrettanti custodi. «Affrontare la delinquenza - spiega il sindaco Letizia Moratti - è compito delle forze dell’ordine, ma la sicurezza sociale spetta al Comune». Ai 361 portieri sociali spetterà il compito di individuare e segnalare persone e famiglie bisognose di aiuto. «Anziani rimasti soli - spiega l’assessore Mariolina Moioli, vera anima dell’iniziativa -, ma anche mamme in difficoltà o ragazzini che magari non vanno più a scuola. Vogliamo prevenire le truffe con un occhio particolare alla solitudine e all’emarginazione. Senza dimenticare i problemi della droga, dell’alcol o delle cattive compagnie». A raccogliere le segnalazioni ci saranno 110 nuovi custodi che, ascoltate le richieste e i problemi provenienti dal territorio, si attiveranno per la soluzione, rendendo più semplice utilizzare le opportunità offerte dai Centri multiservizi anziani e dai servizi di assistenza alla famiglia. Per tutti il punto di riferimento saranno l’assistente sociale e i coordinatori di progetto. «Un processo di riqualificazione dei quartieri di edilizia pubblica - aggiunge l’assessore Gianni Verga - che procede non solo sotto l’aspetto urbanistico, ma anche con persone che intervengano nella vita del quartiere».