Degrado al quartiere dell’ex Om L’ex acquario rifugio di balordi

Zona 5: spaccio, furti e scippi vicino ai Magazzini Generali

Davide Wanver

Fino a 5 anni fa l’area che si estendeva tra viale Toscana, via Bazzi, via Ripamonti e via Fontanili, il cosiddetto quartiere ex OM, era una zona di campagna. Quando sono iniziati i lavori di riqualificazione solo poche persone, fuori dal coro degli entusiasti, mettevano in allerta sul rischio di creare una sorta di cattedrale nel deserto isolata dal resto della città e quindi soggetta alla criminalità.
Purtroppo, nonostante le imponenti opere, fra cui la creazione di un nuovo Superstore e di un residence per studenti della Bocconi, la chiusura di alcune vie, in particolare via Pietrasanta e Pompeo Leoni, ha concretizzato questi presagi. Il parziale isolamento unito ad un’illuminazione ridotta del 20 per cento rispetto alle altre vie cittadine, ha contribuito a trasformare strutture abbandonate, come lo stesso ex Acquario civico, in fatiscenti rifugi per extracomunitari e drogati. Come spesso accade, in tali situazioni, la microcriminalità trova un humus favorevole. A farne le spese, oltre ai residenti, sono i giovani che si ritrovano alla discoteca Magazzini Generali. Furti, scippi e rapine sono frequenti e aumentano in modo preoccupante.
La polizia fa il possibile nel tentativo di tenere la situazione sotto controllo. Negli ultimi quattro anni gli sgomberi sono stati regolari così come il rientro, a pochi giorni di distanza, di altri gruppi di senza fissa dimora. Per non considerare il costo che lo Stato deve sostenere per gli interventi. Preparazione della missione, agenti e mezzi sono necessari ogni volta che si entra in azione. Tutte risorse rese vane dalla mancanza di un piano organico che renda la zona non appetibile ai disagiati.
Anche il problema dello spaccio non è affatto trascurabile. L’Acquario, infatti, si trova davanti al Parco Ravizza, dove il problema del mercato e consumo degli stupefacenti non è mai stato veramente risolto, ed è quindi una zona ideale per operare nella più totale tranquillità. Per tutte queste ragioni, i residenti chiedono opere importanti di riqualificazione proponendo, ad esempio, di recintare l’area (come in Piazza Vetra) e di costituire un presidio permanente di vigili in modo da rendere la zona verde circostante fruibile a chi ne ha diritto.