Degrado al S. Giovanni: incursione del Codici tra sporcizia e sigarette

«Scale e pianerottoli d’accesso ai reparti ridotte a discariche e rischio d’infezione per i degenti». Il segretario Nazionale del Codici, Ivano Giacomelli, denuncia in una nota l’imbarazzante situazione di degrado in cui versa da tempo l’ospedale San Giovanni, dove è stata recentemente inviata una task force dell’associazione. Nonostante l’ospedale sia provvisto di spazi nuovi e curati, gli operatori si sono imbattuti in percorsi che versano nel totale degrado. Come i rifiuti sul contenitore della pompa dell’estintore. Nell’Unità intensiva Coronaria nella sala d’attesa, nonostante il cartello vietato fumare, sono stati ritrovati mozziconi di sigarette ovunque. Al terzo piano, a Oftalmologia, è stata infine individuata una discarica di scatoloni e altro materiale gettato fuori dal pianerottolo. Per finire, ogni rampa di scala si contraddistingue per la presenza di sigarette.
«Resto sconcertato da quanto descritto dai nostri operatori - commenta Giacomelli -. Le nostre indagini sulla qualità dei servizi sanitari hanno da tempo rilevato enormi rischi di infezioni per i degenti e in seguito all’allarme lanciato dall’Espresso sul degrado del Policlinico Umberto I, ci aspettavamo dei cambiamenti e maggiori controlli in tutti gli ospedali della Capitale. In realtà, quanto in oggetto evidenzia una continua sottovalutazione del problema da parte dei vertici delle Amministrazioni pubbliche», conclude Giacomelli. Codici richiama la responsabilità del Direttore sanitario dell’ ospedale San Giovanni per commentare il risultato dell’indagine e annuncia che invierà nei prossimi giorni alcuni operatori per verificare le condizioni igieniche dell’ospedale.