Il degrado del VI municipio tra baraccopoli e rifiuti

Che cos’ha fatto la sinistra in vent’anni di amministrazione del VI Municipio? Il candidato alla presidenza del PdL, Mauro Corsi, assieme ai candidati sindaco Gianni Alemanno e presidente alla Provincia Alfredo Antoniozzi, hanno un’unica certezza: tante promesse ma nessun impegno concreto. Sono i fatti e le proteste dei cittadini a parlar chiaro ed è soprattutto un video-reportage presentato da Mauro Corsi a lasciar poco all’immaginazione per una situazione ai limiti della vivibilità. Baraccopoli, strade dissestate, immondizia, illegalità, commercio abusivo, extracomunitari, criminalità, irregolarità diffuse e un degrado da Terzo mondo. Il VI Municipio, come racconta Antoniozzi, vent’anni fa era un quartiere vivo e tranquillo, oggi è irriconoscibile. «Ci hanno promesso di aumentare il verde pubblico e non l’hanno fatto - spiega Corsi - per non parlare della mancata valorizzazione del patrimonio archeologico, dalle catacombe di San Marcellino all’Acquedotto Alessandrino, dalla necropoli romana all’interno del futuro parco della Serenissima a Porta Maggiore. Vogliamo contrastare la criminalità con l’aiuto di pattuglie di vigili urbani, potenziare e realizzare asili nido, programmare una nuova viabilità per il quartiere di Torpignattara e Collatino». «Il patto che abbiamo firmato ieri - dichiara Alemanno - riguarda parti consolidate della città dove si accumulano problemi contrastanti che richiedono un intervento più incisivo. Ci impegniamo a realizzare Roma Capitale, un distretto federale che potrà e dovrà dare piena autonomia ai municipi». Il candidato sindaco del Pdl spiega che «per affrontare il cambiamento infrastrutturale c’è bisogno di maggiori risorse e di sfatare il mito di Roma ladrona».