Degrado Zingari e rom padroni della città

di Ferruccio Repetti

Rom, sinti, zingari, nomadi, extracomunitari clandestini: sono loro i veri padroni di Genova, inutile disquisirci tanto su. Esageriamo? Provate un po’ voi, allora, come fanno loro periodicamente e impunemente, a farvi il barbecue nei giardini davanti alla stazione Brignole, e, dopo il banchetto, stendere i panni al sole su una corda tesa fra due alberi di alto fusto, e dopo il dopo-banchetto, concedervi una pennicchella sulla sdraio sistemata a fianco della roulotte e a pochi metri dal capolinea del bus numero 43, Brignole-San Martino! Sì, certo, è successo «solo» per un soggiorno (neanche tanto breve, però) di villeggiatura estiva a Genova, e riguardava «solo» una modesta colonia di zingari, diciamo una decina di famiglie con «streppa» di parenti al seguito. Esageriamo? Ci sono le foto a documentare. E ancora: provate un po’ voi, se non siete convinti, a brandire una bottiglia rigorosamente in Pet e una ramazza, e appostarvi agli incroci semaforici più frequentati della città per imporre agli automobilisti (soprattutto alle automobiliste annichilite) l'innaffiata di acqua putrida sul parabrezza a fronte di riscossione di lauta mancia! (...)