«Delanoë? È stato imbeccato da qualcuno...»

(...) politici locali. Come Gianni Sammarco, deputato e coordinatore romano del Pdl, che ricorda: «Il giorno in cui Roma democraticamente scelse Gianni Alemanno come sindaco ero in Campidoglio e non ricordo nessun saluto romano da parte di chi fu invece autore di un discorso equilibrato e al di sopra delle parti. L’attacco del sindaco di Parigi è funzionale all’abituale retorica di certa sinistra in occasione del 25 aprile, che in questo caso punta a delegittimare un primo cittadino che si appresta a celebrare per la prima volta la ricorrenza, dopo averne ampiamente riconosciuto il valore storico e morale». Di «affermazioni denigratorie e fasulle» parla invece Dario Rossin, capogruppo Pdl in Consiglio comunale di Roma. «Non so quali fossero i rapporti personali tra Delanoë e i precedenti sindaci di Roma - aggiunge Rossin - ma sicuramente l’attuale primo cittadino non ha chiuso la porta in faccia a nessuno, non è nel suo stile. Soprattutto, sono false e esplicitamente di parte le affermazioni di Delanoë, che gettano fango sulla Capitale e, di conseguenza, su tutti i romani, che hanno scelto democraticamente Alemanno eleggendolo a loro rappresentante». Il vice di Alemanno Mauro Cutrufo si dice «certo che le parole del sindaco Delanoë siano state mal poste o male interpretate» e si augura «che al più presto si arrivi ad un chiarimento per mettere una pietra sopra a una vicenda tanto imbarazzante, non tanto per chi ha ricevuto l’offesa, ma per chi l’ha fatta». E il presidente del consiglio comunale Marco Pomarici sospetta che «Delanoë sia stato imbeccato da qualcuno, che approfitta da sempre della Liberazione per soffiare sul fuoco e alzare steccati ideologici».
Originale invece la trovata di Azione Giovani, che definisce le parole di Delanoë un offesa «nonsolo per il nostro primo cittadino, ma per tutti i romani». «Il rispetto nei confronti della città eterna e dei suoi cittadini non può essere minato da accuse inutili e strumentali - dice il presidente di Azione giovani Roma, Cesare Giardina -. Forse il sindaco di Parigi ha dimenticato che sta parlando di una città con millenni di storia, faro di civiltà e capitale di quelle radici cristiane che caratterizzano l’intera Europa». «Per questo - conclude il presidente di Ag - abbiamo spedito a Delanoë un libro sulla storia di Roma e un cd di musica romanesca, rispondendo alle sue ridicole accuse con la forza della cultura e della storia di questa città e con la goliardia che caratterizza noi romani».