Delara, ultimo sms: "Mamma, mi impiccano"

La giustizia degli ayatollah. "Mi impiccano fra pochi secondi,
aiutatemi!". Così, alle sei del mattino, la pittrice iraniana condannata a morte per un omicidio commesso
a 17 anni, ha informato i genitori che l'avevano portata sul patibolo

Teheran - "Mi impiccano fra pochi secondi, aiutatemi!". Così, alle 6 di ieri mattina, Delara Darabi, la pittrice iraniana condannata a morte per un omicidio commesso a 17 anni, ha informato per telefono i genitori che la stavano portando sul patibolo. La tragica rivelazione è stata fatta oggi all’Ansa dall'avvocato della ragazza, Abdolsamad Khorramshahi, aggiungendo che il padre della ragazza è ora ricoverato in ospedale in stato di shock.

L'esecuzione della condanna A mettere ieri personalmente la corda intorno al collo della ragazza, scrive il quotidiano Etemad, è stato un figlio della donna per la cui uccisione è stata condannata, nonostante Delara avesse accettato le condizioni poste dalla famiglia della vittima per concedere il perdono che le avrebbe salvato la vita: dichiararsi colpevole e cambiare avvocato. L’esecuzione è avvenuta a sorpresa ieri nel carcere di Rasht, nel nord dell’Iran, anche se il capo dell’apparato giudiziario, l'ayatollah Mahmud Hashemi Shahrudi, aveva annunciato il 19 aprile scorso un rinvio di due mesi dell’impiccagione. La ragazza è stata messa a morte senza che nemmeno il suo avvocato venisse informato, come invece vorrebbe la legge.