Delbono per 7 ore in Procura dopo l’addio

Non resteranno solo gli scandali sessuali e l’inchiesta per truffa aggravata e peculato a ricordare Flavio Delbono, proprio ieri interrogato per quasi sette ore in Procura. Il nome del sindaco saltato per il «Cinziagate» resterà negli annali anche come «maglia nera» del Consiglio comunale. Infatti Delbono ha presenziato alla sedute dell’assemblea - che il prefetto di Bologna, Angelo Tranfaglia, ha provveduto l’altroieri a sciogliere, nominando commissario provvisorio il prefetto Anna Maria Cancellieri - solo 25 volte su 50, votando appena in una su sei in media, ovvero 61 volte su 358. Più assenteista il cantante petroniano Andrea Mingardi (19 gettoni), che però ha dalla sua 126 votazioni. Il grande accusatore di Delbono, Alfredo Cazzola, vanta le stesse presenze dell’ex rivale ma 139 votazioni. Lo stakanovista è Daniele Carella (Pdl), 50 presenze e 354 votazioni. È caustico il vicepresidente del consiglio comunale Paolo Foschini (Pdl): «Lo scioglimento del Consiglio è stato il mercoledì delle ceneri dell’Ulivo».