Delbono si rifugia nell’università in attesa del processo

«Un’accoglienza gradevole» in ateneo. Un ateneo che non è «un rifugio», anche perché «io i ponti con il mondo accademico non li ho mai tagliati. Questa è stata la mia vita per venti anni». Così Flavio Delbono, 50 anni, commentando il suo ritorno nelle aule dell’Università di Bologna dopo il «Cinzia-gate», lo scandalo che gli è costato il posto di sindaco di Bologna e che ha costretto la città a un anno di commissariamento. Ma se il futuro da professore del pupillo dell’ex premier Romano Prodi è già stabilito - insegnerà Economia dei mercati alla facoltà di economia - quello da indagato per peculato, truffa aggravata e induzione a rilasciare false dichiarazioni è ancora tutto da definirsi. «Non escludo che il pubblico ministero chieda il rinvio a giudizio» ha dichiarato martedì lo stesso Delbono, sottolineando però che «il tempo è galantuomo. Molte cose si chiariranno».