Delfino va forte sul Bondone

Carlo Revello

I colori, i sapori e le bellezze di Trento e dintorni hanno accolto il raduno di auto storiche sulla mitica salita del monte Bondone e sui ripidi tornanti di Folgaria. Il rallista genovese Michele Delfino, in gara con una Lancia Fulvia fanalone, si è classificato al secondo posto superato di stretta misura dal veneto Oscar Michieletto a bordo di una MG 1959. A seguire Luigi Ioele su Lancia Fulvia coupè, Pietro Noè su MG B e Pierluigi Bonetto su Alfa Romeo GT Junior. In gara anche le auto di campionissimi del ciclismo, ma stavolta sulla salita che vide trionfare in un’epica tappa Charly Gaul, non hanno brillato: Pierluigi Zanzottera con la Maserati Touring 3.5 1959 di Gino Bartali ha chiuso 13° mentre Giovanni Colombo con l'Aurelia B20 1953 di Fausto Coppi è terminato 14°.
La terza edizione del Raduno Trento-Monte Bondone è stata organizzata dall'Associazione Rombo Antico di Genova insieme all'Azienda per il Turismo Trento-Monte Bondone e la collaborazione dell'Apt di Folgaria, Lavarone, Luserna. Teatro di gara, oltre alla mitica montagna, alcune storiche salite e varie località turistiche che gravitano sulla città del Concilio.
Lungo i 148 chilometri del percorso le auto storiche hanno catturato l’attenzione di numerosi appassionati. Da piazza Dante a Trento la carovana, dopo una prova speciale presso le modernissime cantine di La’Vis, è ripartita per affrontare la salita del Monte Bondone. A Viote si sono svolte alcune prove di abilità. Appuntamento con cibi e vini del territorio al Rifugio Tambosi e momento di conoscenza per scoprire la famosa Terrazza delle Stelle punto di riferimento per numerosi astrofili e il Giardino botanico con fiori di montagna provenienti da tutto il mondo. Rientro nella nottata sotto l’infuriare di una nevicata primaverile con tappa a Garniga, località rinomata per i suoi bagni di erbe e per un corroborante vin brulè offerto agli equipaggi.
L’indomani sulla strada per Rovereto tappa alle distillerie Marzadro tempio della «sgnapa» trentina, trasferimento a Calliano e salita fino a Folgaria con tour dei laghi di Lavarone e Palù. Ultima prova speciale al Forte Belvedere, massiccia costruzione eretta dagli Austriaci nel 1908 e oggi diventata museo della memoria di quelle drammatiche vicende belliche. Premiazione a Lavarone presso la Stube del Cervo fra vini di gran classe e un menu del territorio (da 3 forchette) curato nei minimi dettagli.
Durante la due giorni il genovese Sergio Delfino ha riscosso fra i valligiani notevole successo sia per le sue performance rallistiche sia perché sui monti di Trento pare che il genovese sia diventato un secondo dialetto. L’appuntamento è ora per il 23 maggio quando il Monte Bondone diventerà una delle salite più impegnative e determinanti del prossimo Giro d’Italia e forse proprio sui suoi tornati si assegnerà la maglia rosa.