LA DELIBERA Cileno ucciso dal vigile, il Comune si costituisce: «No a maxi risarcimenti»

La giunta comunale ha deliberato di costituirsi nel processo in cui Palazzo Marino era stato citato come responsabile civile da Ruth C., compagna di Marcelo Valentino Gomez Cortez, il 28enne cileno ucciso con un colpo di pistola in zona parco Lambro nel febbraio dell'anno scorso dal vigile Alessandro Amigoni, condannato dal gup a 10 anni di reclusione. In via provvisionale, il giudice aveva riconosciuto alla donna - madre di due bambini -, un risarcimento di 360mila euro (180mila per ciascun figlio) a carico del Comune. Ma Palazzo Marino ha deciso di costituirsi contro questa decisione. «Ferma restando la determinazione a proseguire le trattative per una soluzione bonaria dell'intera vicenda - si legge dela delibera approvata d'urgenza il 2 agosto e publicata due giorni fa -, la costituzione in giudizio del Comune di Milano, in questa fase e negli eventuali successivi gradi di giudizio, è necessaria al fine di controbattere alle avverse pretese ed estendere il contraddittorio alla compagnia di assicurazione che gestisce la polizza».