La delibera Il Csm contro il premier: «Ha offeso i magistrati di Napoli»

Il Consiglio superiore della magistratura scende in campo per «bacchettare» il premier e difendere i pm di Napoli, che nel 2007 indagarono Silvio Berlusconi per concorso in corruzione con l’ex direttore di Rai Fiction Agostino Saccà, ipotizzando che fossero state favorite alcune attrici in produzioni televisive. La Prima commissione presenterà oggi al plenum dell’organo di autogoverno della magistratura una «proposta di delibera» per «tutelare quei pm» che Berlusconi avrebbe «delegittimato con espressioni gravi e generiche», mentre «la professionalità e il prestigio dei magistrati vanno sempre rispettati». Il premier aveva commentato l’inchiesta, ampiamente diffusa sulla stampa anche attraverso la diffusione delle intercettazioni telefoniche tra lui e Saccà, denunciando che «l’armata rossa delle toghe si rimette in movimento». A gennaio 2008 la Procura di Napoli aveva chiesto il rinvio a giudizio di Berlusconi. Ma a luglio il gup ha deciso il trasferimento a Roma del procedimento.